Politica

Cari candidati vi scrivo

di Sarina BiraghiCari candidati vi scrivo così non vi distraete neanche un po’. Maggio è quasi finito e mancano soltanto sette giorni all’elezione di uno di voi, il sindaco di Roma. A sfidare il...

Cari candidati vi scrivo così non vi distraete neanche un po’. Maggio è quasi finito e mancano soltanto sette giorni all’elezione di uno di voi, il sindaco di Roma. A sfidare il primo cittadino Gianni Alemanno che tenta il bis per portare a termine quanto messo in campo, ci sono 18 candidati. Come dire, non spaventa nessuno l’idea di amministrare una città come la Capitale d’Italia che i nemici descrivono come la peggior metropoli dell’Occidente tra disoccupazione, redditi in calo, boom di reati, tasse record, scandali e inchieste. Una fotografia che nulla toglie a un politico che, cinque anni fa, diventato sorprendentemente sindaco superando di 7 punti percentuali Francesco Rutelli, si è ritrovato un buco di bilancio lasciato dal centrosinistra di 7 miliardi di euro di debiti e un rischio fallimento a portata di mano. In questi cinque anni c’è stata la congiuntura che non pare invertire la tendenza, e poi i tagli dei trasferimenti dallo Stato che a Roma pesano per circa 1,2 miliardi. Con questi due "mostri" dovrà fare i conti il candidato che riuscirà a salire la scala del Campidoglio e a insediarsi in quella splendida stanza con vista sul Foro romano. Noi, qui a Il Tempo, abbiamo però individuato anche sei capitoli di un’agenda di governo che il prossimo sindaco non si potrà limitare a sfogliare, ma dovrà affrontare e risolvere per rendere Roma veramente una Capitale con le carte in regola, inattaccabile e proiettata verso il futuro. Dalla sicurezza a tutela del territorio e degli abitanti ai rifiuti con la differenziata e la fine di Malagrotta, dalla piena operatività del Piano regolatore con il rilancio dell’edilizia e relativo piano Casa, al Traffico e alla Mobilità con l’avvio di grandi opere come la Metro C, dalla Trasparenza nella cosa pubblica al rilancio della Cultura. Alemanno ha tagliato l’Imu, prima del governo, a 376 mila famiglie, e ha detto addio ad Equitalia lasciando la riscossione dei tributi a una società più umana. Si può ripartire da qui. Ma, cari candidati per la nostra Capitale, vogliamo ancora di più. Vogliamo una città vivibile e accogliente, moderna con la sua antichità, una città globale che mantenga la sua identità e la sua romanità. Una città di cui essere sempre orgogliosi.

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