L’ex premier Silvio Berlusconi interrogato a Bari per due ore dal procuratore aggiunto Pasquale Drago, in qualità di indagato nell’inchiesta che lo vede coinvolto con l’accusa (377bis c.p.) di aver devoluto del denaro all’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, nonché di avergli garantito difensori illustri nei processi in cui è coinvolto, affinché mentisse davanti ai magistrati baresi che cercavano di fare luce sull'inchiesta sulle escort. L’audizione, durata due ore, si è svolta nel comando regionale dei Carabinieri sul lungomare di Bari, alla presenza del collegio difensivo composto dagli avvocati Niccolò Ghedini, Piero Longo e Francesco Paolo Sisto. «Avevamo concordato questa audizione - ha spiegato l’avvocato Francesco Paolo Sisto, deputato del Pdl e presidente della commissione Affari Costituzionali - prima di conoscere gli atti dell'inchiesta». Il legale ha poi spiegato la «ratio» che ha portato a questo interrogatorio: «Per noi era essenziale fare luce su un nodo che è una incongruenza, cioè sulla concomitanza che vede Silvio Berlusconi indagato dalla Procura di Bari e parte offesa a Roma per i medesimi fatti». Le due ore di faccia a faccia tra il pg Drago e l'ex presidente del Consiglio sono state caratterizzate da una atmosfera distesa: «Il clima - ha concluso Sisto - è stato molto tranquillo e civile. Non c’è stata affatto aria pesante, da guerra civile: un buon segnale per la giustizia». Berlusconi è indagato in questo filone giudiziario della Procura di Bari, in concorso con Valter Lavitola, ex direttore dell' Avanti , per aver indotto Tarantini a rendere dichiarazioni mendaci nell'inchiesta sull'escort. L'imprenditore barese, invece, è indagato per il presunto giro di prostituzione orchestrato durante le sue frequentazioni dei palazzi dell'ex premier. Lavitola, infine, per i giudici del Riesame di Bari, nella vicenda, risulterebbe «il depositario della conoscenza di molti punti oscuri che lo collegano alle persone informate sui fatti e agli indagati».
Caso escort, Berlusconi interrogato anche a Bari
L’ex premier ascoltato nell’ambito dell’inchiesta in cui è indagato con Lavitola e Tarantini. L’avvocato Sisto: «Volevano fare luce su un’inconguenza, per gli stessi fatti a Roma il Cavaliere è considerato parte lesa»
