Politica

Stop dell’Imu solo sulla prima casa Esclusi i capannoni

Domani il decreto in Consiglio dei ministri Braccio di ferro tra Letta e il Pdl

Il decreto sarà light e riguarderà solo l’Imu sulla prima casa e forse sui fabbricati rurali. Niente da fare invece per i capannoni industriali. Ieri il premier Letta, insieme al ministro dell’Economia Sacomanni, è stato impegnato in una fitta rete di incontri per evitare incidenti politici nel varo del decreto sull’Imu e la cassa integrazione in deroga. L’appuntamento è fissato per domani con il Consiglio dei ministri e ieri Letta ha riunito a Palazzo Chigi il ministro dell’Economia Saccomanni, il vicepremier Alfano e il ministro del Lavoro Giovannini. Poi Saccomanni si è recato alla Camera per incontrare il capogruppo del Pdl Brunetta. Obiettivo: cercare la massima condivisione. Nel Pdl infatti c’è malumore perché ci si aspetta qualcosa di più per la casa e anche per i capannoni industriali. Tant’è che in serata Alfano ha riunito a via dell’Umiltà ministri e sottosegretari per fare il punto in vista del Consiglio dei ministri. Ma prima, nel pomeriggio, Saccomanni aveva avuto un incontro, piuttosto animato (secondo quanto viene riferito) con Brunetta. Il capogruppo gli avrebbe detto fuori dai denti che non si possono lasciare fuori i capannoni industriali che già hanno subito un rincaro dell’aliquota e rischiano così di pagare un conto salato. Nel Pdl i «falchi» sono passati all’attacco, chiedendo a Alfano una linea dura anche a costo di far cadere il governo e andare a nuove elezioni. Una parte del partito avrebbe rimproverato al vicepremier e segretario di essere troppo accondiscendente verso Letta. Anche Berlusconi avrebbe incitato Alfano a mantenere fermo il punto dell’abolizione per la casa e i capannoni. In serata con una nota Schifani e Brunetta, hanno tentato di ridimensionare il significato del vertice a via dell’Umiltà. «Non è un gabinetto di guerra sulla possibile mancata sospensione dell'Imu sui capannoni» hanno detto all’unisono sottolineando che l’incontro era uno dei tanti per «armonizzare l’attività di governo e quella dei gruppi parlamentari». E il ministro Lupi poi ha rilanciato: «Non c'è nessun attrito tra la compagine ministeriale del Pdl e il partito». Ma a stringere d’assedio Letta c’è anche il Pd che chiede più risorse per la cig. I fondi non saranno certo il miliardo e due di cui parlano fonti Pdl ma circa gli 800 milioni necessari a quelle che Giovannini ha definito misure tampone. Inoltre il Pd non vede di buon occhio le tensioni che il Pdl scarica sul governo. Saccomanni però sembra irremovibile. Ad Alfano prima e a Brunetta dopo avrebbe riferito che Bruxelles sta seguendo con grande attenzione le decisioni del governo su questa materia e che il premier Letta si è impegnato a non sforare il limite del tetto per il deficit al 3% del pil. Il rischio, facendo il passo più lungo della gamba, è che venga compromessa per l’Italia l’uscita dalla procedura per deficit eccessivo, al momento quasi scontata. L’orientamento del governo, quindi, è di affrontare il tema della tassazione dei capannoni più avanti, quando verrà ridisegnato il sistema fiscale immobiliare complessivo. Il settore, conti alla mano, ha un peso di 7 miliardi sui conti pubblici, ben più pesante dunque del miliardo e mezzo ipotizzato in un primo momento. È invece possibile che venerdì venga inserito nel provvedimento, anche lo stop all'Imu per le case rurali. Oltre all’imposta sugli immobili verrà esaminato il rifinanziamento della cig in deroga. Il decreto, che si configura quindi come un provvedimento d’emergenza, conterrà anche l’abrogazione degli stipendi dei ministri parlamentari. Per l’Iva (l’aumento dal 21 al 22% scatta a luglio) si deciderà a metà giugno. Tamponata l'emergenza, dunque, in un secondo tempo si ragionerà su tutta la fiscalità della casa, degli immobili d'impresa e sugli ammortizzatori sociali. Il governo vuole evitare di svuotare le casse a giugno quando la sospensione dell'imposta comporterà inevitabilmente una caduta del gettito. La Ragioneria è a lavoro per mettere a punto i meccanismi per evitare questo rischio.

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