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Ingroia prende servizio ad Aosta. Ma si mette subito in ferie

Prosegue il braccio di ferro tra il Csm e Antonio Ingroia. Il pm di Palermo, «ricollocato» ad Aosta dopo la fallimentare avventura politica con Rivoluzione Civile, aveva fatto ricorso al Tar contro...

Ingroia prende servizio ad Aosta. Ma si mette subito in ferie

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Prosegue il braccio di ferro tra il Csm e Antonio Ingroia. Il pm di Palermo, «ricollocato» ad Aosta dopo la fallimentare avventura politica con Rivoluzione Civile, aveva fatto ricorso al Tar contro la nuova destinazione. Il Tribunale Amministrativo, però, in attesa di esprimersi nel merito sull’appello di Ingroia, il prossimo 23 maggio, aveva negato al magistrato la sospensiva del trasferimento. Ingroia, cioè, avrebbe dovuto prendere in ogni caso servizio ieri ad Aosta. Cosa che il leader di Azione Civile, il nuovo movimento nato sulle ceneri di Rivoluzione Civile, ha effettivamente fatto, stabilendosi nell’ufficio della regione alpina nella serata di martedì. Ma il suo primo atto è stata quello di chiedere immediatamente un periodo di ferie: «Ho deciso di prendere possesso del mio ufficio - ha spiegato il magistrato - era l’ultimo giorno e se non fossi venuto sarebbe decaduto l’incarico». «Attendo comunque il Tar - ha aggiunto a proposito delle sue decisioni future - e poi vedremo». E alla domanda se la scelta definitiva sarà la magistratura, Ingroia ha ribadito: «Si aspetta il Tar e poi si decide».

Intanto, però, il procuratore palerminato è finito nel mirino di Striscia la Notizia. L’inviato Valerio Staffelli, infatti, gli ha consegnato un «Tapiro speciale alla fontina». Staffelli ha intercettato il magistrato proprio ieri, giorno del suo insediamento nel capoluogo, e gli ha chiesto: «Come mai questo tira e molla per venire ad Aosta?». Ingroia ha risposto: «Avrei atteso la decisione del Tar. Aosta è un luogo di villeggiatura bellissimo e lo è anche per lavorare. Ritengo che il Consiglio Superiore della Magistratura abbia fatto un provvedimento ingiusto e illegittimo, e per questo mi sono opposto, ma non perché non riconosca l’importanza del collegio di Aosta. Io so che erano dovute altre destinazioni, a cominciare dalla Procura Nazionale Antimafia, e credo, con tutto il rispetto del lavoro dei colleghi di Aosta, che all’Antimafia avrei potuto dare un maggior contributo».

Il servizio è andato in onda ieri. Tra poco più di una settimana, invece, si conoscerà finalmente quale sarà il futuro, politico o professionale, del magistrato Ingroia.

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