Politica

Vendola attacca: «Dov’è finito il conflitto di interessi?»

«Ricostruire la sinistra».l È stato questo lo slogan della manifestazione dal titolo «La cosa giusta» organizzata ieri da Sel, che ha radunato alcune migliaia di militanti in piazza Santi Apostoli,...

«Ricostruire la sinistra».l È stato questo lo slogan della manifestazione dal titolo «La cosa giusta» organizzata ieri da Sel, che ha radunato alcune migliaia di militanti in piazza Santi Apostoli, a Roma. «Vogliamo una sinistra moderna - aveva detto Nichi Vendola presentando l’evento - europeista, di popolo che metta al centro i beni comuni, il lavoro, i diritti civili e sociali, la riconversione ecologica dell’economia Boato dei presenti quando sul palco è salito Stefano Rodotà. Il giurista è stato accolto da un fortissimo applauso e dal grido: «presidente, presidente». Rodotà, prima di prendere la parola, si è schernito e ha aggiunto: «Vi prego di non fare scherzi perché la mia è un’età in cui ci si commuove facilmente». Poi è venuto il turno di Vendola. Che ha preso di mira gli ex alleati Democratici: «C’è un imbarazzo del Pd fondato sulla rimozione di argomenti su cui non potrà più parlare: che ne sarà del conflitto di interessi ora che viviamo gomito a gomito l’esperienza di governo?». «Siamo qui per ricostruire la sinistra - ha continuato il leader di Sel - ma non ci chiuderemo in un recinto: nei confronti del Pd non avremo un atteggiamento parassitario, ma lo sfideremo con lealtà. Non vogliamo rinchiuderci in un passato da sinistra radicale o minoritaria ma entrare da protagonisti nel tempo futuro, questo è il compito che ci vogliamo dare». Nel mirino è finito anche il MoVimento 5 Stelle: «Grillo ha pubblicato un fotomontaggio in cui io sono collocato tra esponenti della destra, tra i quali Maroni. Era un modo per dire che quella di Sel sarà l’opposizione farlocca e che l’unica opposizione vera con tutti i crismi è quella del M5S. Opposizione a cosa, se di fronte al tema fondamentale dei bimbi senza cittadinanza tu caro Beppe Grillo prendi gli applausi di La Russa? Io non ho bisogno di fare un fotomontaggio». Infine un commento sugli insulti razzisti arrivati al ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge: «Subisce un oltraggio continuo perché è donna ed è nera e non è consentito in questo Paese prendere un ruolo di potere a chi è donna e per giunta nera».

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