A Brescia oggi Gianni Alemanno non ci sarà. Ma solo perché la sua carica di sindaco gli impone un atteggiamento di maggiore responsabilità rispetto a chi è solo parlamentare. «Ho un ruolo istituzionale – ha spiegato ieri mattina intervenendo alla trasmissione su La7 Omnibus – e nel rispetto del mio ruolo non vado. Ma se fossi solo un esponente politico certamente ci andrei». «Tutta questa indignazione mi sembra fuori luogo – ha poi aggiunto in risposta alle polemiche che l'iniziativa sta suscitando - è dai tempi di Mani pulite, quando c'era chi sventolava le manette, che si fanno manifestazioni sotto i palazzi di giustizia e tanto scandalo per la manifestazione di Brescia sinceramente non lo vedo e non lo condivido». «Si tratta di gesti estremi e pesanti – ha proseguito – però bisogna comprendere che c'è una situazione di forte disagio rispetto al modo in cui si sta vivendo la giustizia in questi giorni». Per incontrare Berlusconi il sindaco avrà comunque altre occasioni. La prima la settimana prossima, mercoledì 16 maggio, quando al palazzo dei Congressi all’Eur ci sarà una cena a inviti per finanziare la campagna elettorale e alla quale parteciperà il Cavaliere. E sempre il Cav chiuderà la campagna elettorale il 24 pomeriggio alle 18,30 al Colosseo al fianco di Gianni Alemanno. «Contemporaneamente - ha spiegato il sindaco in tv - ci saranno le manifestazioni del Pd, non abbiamo ancora capito bene dove, e del Movimento 5 Stelle a piazza del Popolo: vedremo chi riuscirà a mobilitare più popolo». Intanto oggi sarà Fratelli d’Italia a scendere in piazza a Roma, con una mobilitazione dal titolo «Una staffetta per l'Italia». L’inizio è fissato per le 14 a piazza Indipendenza, la conclusione a piazza San Silvestro dove è previsto un comizio finale al quale parteciperanno, tra gli altri, i fondatori di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio la Russa. Al comizio finale, previsto per le 18, ci sarà anche Gianni Alemanno per un saluto agli alleati nella sfida per il Campidoglio. Si tratta, ha spiegato Fratelli d’Italia, «di una manifestazione itinerante, che si svilupperà in un percorso a tappe, toccando luoghi simbolo delle battaglie che Fdi sta portando avanti: il ministero dell'Economia, la Banca d'Italia, l'Ambasciata indiana, il Quirinale». «L'obiettivo – hanno proseguito gli organizzatori – è rilanciare quelle proposte indispensabili per vincere le sfide che attendono la nazione, uscire dalla crisi, rimettere le scelte sul futuro nelle mani del popolo italiano e riconquistare credibilità internazionale. Tra queste: la restituzione dell'Imu; l'impignorabilità della prima casa; l'introduzione in Costituzione di un tetto alla tassazione al 40% nel rapporto tra entrate tributarie e prodotto interno lordo; la divisione tra banche d'affari e banche commerciali; una nuova legge elettorale; l'elezione diretta del presidente della Repubblica e la giurisdizione italiana per i due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre».
E il 24 il Cavaliere replica al Colosseo
Comunali Manifestazione a chiusura della campagna elettorale di Alemanno Già il 16 sarà a Roma per una cena di finanziamento. Oggi il sindaco non andrà a Brescia
