Al termine dell’incontro tra Papa Francesco e il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, guidato dal cardinale ungherese Erdo, il presidente della Cei Angelo Bagnasco, che lo accompagnava, è intervenuto su alcuni dei temi al centro del dibattito politico italiano e non solo. A cominciare dalla famiglia e dalla questione delle unioni gay. «La posizione dei vescovi italiani è nota, senza la famiglia, la persona non riesce a maturare nella sua completezza - ha ricordato l’arcivescovo di Genova - La famiglia è lo zoccolo duro su cui si costruisce la società». Una risposta indiretta all’apertura formulata dal ministro delle pari opportunità Josefa Idem in un’intervista rilasciata a Repubblica. Del resto, una cosa è trovare una forma di tutela di diritti civili che riguardino, per esempio, l’eredità o l’assistenza reciproca, su cui la Chiesa sembra disponibile al confronto. Altro è l’equiparazione delle unioni civili omosessuali al matrimonio, anche con diritto all’adozione, come avvenuto recentemente in Francia. Su questo l’opposizione, motivata, dei vescovi è ferma. Il card. Bagnasco ha parlato anche della cittadinanza per gli immigrati: «Il problema esiste - ha ammesso - ma le forme concrete di attuazione sono compito della politica. È in gioco il diritto fondamentale della persona che in quanto tale deve essere salvaguardato. Il problema esiste perché bisogna fare in modo che chi approda in Europa trovi una doverosa integrazione». Bagnasco ha fatto riferimento all’esigenza di superare lo «ius sanguinis» a favore dello «ius solis» avvertita dagli italiani emigrati all'estero: «Abbiamo avvertito questo per noi e quindi c’è un diritto da salvaguardare», anche se le decisioni spettano al Parlamento «e non può essere la Chiesa a suggerirle» rispettando comunque «il diritto fondamentale» all'uguaglianza. Infine, il tema della crisi economica che «non coinvolge solo l'Europa, è globale. La sua radice profonda è al livello antropologico e non si tratta di un fenomeno geografico. Noi siamo pastori - ha concluso - e cerchiamo di affrontarla, di starci dentro, cercando di intervenire sulla radice profonda, che, ribadisco, non è di tipo tecnico ma spirituale». Una visione che riguarda anche i giovani: nella missione educativa della Chiesa, ha ammonito Bagnasco, ci deve essere il risveglio del «gusto della verità: l'utile è dannoso se prescinde dalla verità».
Bagnasco: la famiglia è lo zoccolo duro della società
Andrea Acalia.acali@iltempo.it Al termine dell’incontro tra Papa Francesco e il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, guidato dal cardinale ungherese Erdo, il presidente della Cei Angelo...
