«Mi candido per ridare ai pisani una città sicura». Alle elezioni comunali di Pisa del prossimo 26 e 27 maggio, con Fratelli d’Italia correrà per la poltrona di consigliere comunale anche l’ufficiale dell’esercito Maurizio Buscaino. Giovane militare che ha girato tutt’Italia e molto all’estero, con missioni in Kosovo, Afghanistan, Norvegia, Turchia, Grecia, Buscaino è rimasto un pisano doc al quale fa «amarezza» vedere «degradare» la sua culla natale: «Pisa raschia il fondo della graduatoria per la sicurezza delle città italiane, e ultimamente la situazione si è aggravata - spiega - Tante sono le persone che mi segnalano aggressioni e furti: non si può tollerare che Pisa, città inestimabile per vivibilità e patrimonio storico-culturale, scivoli così in basso per il degrado di certi quartieri». Buscaino, quasi quarantadue anni e una laurea in ingegneria alla Sapienza di Roma, nella Capitale ha lavorato per più di dieci anni al comando interforze per le operazioni delle Forze Speciali. Attualmente è di stanza a Merano (in provincia di Bolzano) al comando di un battaglione di alpini. Cosa ci fa un tenente colonnello in Consiglio comunale? «Sono esperto sulla sicurezza del luoghi di lavoro, avendo rivestito anche l’incarico di ispettore per lo Stato Maggiore della Difesa. L’opportunità di candidarmi la userò per applicarmi sui problemi della difesa dei cittadini e per diventare un utile trait d’union tra le istituzioni cittadine e le forze armate: collegamento essenziale in caso di alluvioni e altre catastrofi naturali (frequenti anche nelle aree urbane). Non solo, i militari potrebbero essere coinvolti dal Comune anche in occasione di manifestazioni ed eventi cittadini, con conseguente risparmio economico della comunità». Altri problemi della città con la Torre pendente? «Il turismo non è abbastanza sostenuto, poi c’è il traffico. Inoltre i commercianti sono assediati dalla concorrenza sleale dei vu’ cumprà; poi lotterei per la certezza dell’impignorabilità della prima casa, creerei eventi culturali e ricreativi nelle aree più insicure, ad esempio sotto i portici della stazione centrale di Pisa; e smantellerei i campi nomadi, a cominciare da quello, immenso, tra Pisa e Livorno, e ripulirei i parcheggi dall'assedio degli abusivi». Perché con Fratelli d’Italia? «Mi piace il programma di questa forza politica, fatta di persone nuove e soprattutto incensurate e prive d’interessi economici: ad esempio io non guadagnerò finanziariamente da questa avventura, poiché resterò in servizio, e viaggiare continuamente su e giù da Merano a Pisa mi costerà una fortuna». Chi sono i vostri candidati? «Normali cittadini - studenti, operai, avvocati, ingegneri, anche un disoccupato - di tutte le età, dal ventenne al novantenne, poiché cerchiamo l’alleanza intergenerazionale». Come candidato sindaco non avete un vostro nome, ma sosterrete l’ex pidiellino Diego Petrucci della lista civica «Noi adesso Pisa». Perché questa scelta? «Perché Diego è un giovane molto brillante con una conoscenza della cittadinanza non indifferente. E ha voluto staccarsi dalla vecchia politica». La sfida è contro il candidato di centrodestra Franco Mugnai e contro il sindaco uscente del Pd Marco Filippeschi. Siete ottimisti? «Certamente, noi speriamo di attirare i delusi dell’eterna amministrazione di Sinistra e di andare al ballottaggio: ma anche in caso di sconfitta faremo un’opposizione serena e leale, cercando sempre l’interesse del cittadino».
«Sicurezza e cultura, ecco la mia ricetta per Pisa»
Maurizio Buscaino corre alle elezioni del 26 e 27 maggio per conquistare un posto da consigliere nella città toscana
