Alla fine ce l'ha fatta. Ci sono volute tre votazioni e un ballottaggio per portare l'ex Guardasigilli Francesco Nitto Palma sulla poltrona di presidente della commissione Giustizia del Senato. Un'elezione accompagnata dalle polemiche visto che il Pd, nonostante l'accordo siglato con il Pdl, si è rifiutato di votare per un candidato troppo vicino a Silvio Berlusconi. E quindi non in grado di garantire la necessaria imparzialità su un tema così delicato come quello della giustizia. Già ieri, dopo le prime due fumate nere, lo scontro tra Democratici e il partito del Cavaliere era diventato accesissimo. Al punto che c'era chi temeva che la mancata elezione di Nitto Palma potesse avere riflessi negativi sul governo. Oggi il via libera. Che comunque non cancella le divisioni tra Pd e Pdl. L'ex ministro ha infatti ottenuto i voti di Scelta Civica e del centrodestra (13), ma non quelli dei Democratici (8) che hanno preferito optare per la scheda bianca. Così, dopo la terza votazione senza esito (per essere eletto Nitto Palma aveva bisogno di 14 voti) si è andati al ballottaggio tra il senatore Pdl e l'esponente del MoVimento 5 Stelle Mario Giarrusso (secondo candidato più votato con 4 preferenze). Appena eletto il neopresidente ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha respinto gli attacchi di questi giorni. "Ogni accusa di divisività contro di me - ha spiegato - è priva di ogni fondamento. Farò da arbitro, garante e neutrale, del funzionamento della commissione. Pertanto cercherò di dare conto a chi mi ha votato e guadagnare la fiducia di chi non lo ha fatto". "Sono stato sottosegretario all'Interno per tre anni e mezzo con discrezione e senza attirare polemiche - ha aggiunto -, ho fatto il ministro della Giustizia e tanto divisivo non dovevo essere se il presidente della Repubblica ha ritenuto di avallare la mia nomina, ogni accusa di divisività non è supportata dai fatti, mi pare generica. Si deve dire su quali fatti sono divisivo. Ho lasciato l'incarico di magistrato nell'ottobre 2011, quando sembrava certa la fine dell'esperienza del governo Belrusconi, e mi sono portato dietro la stima dei prefetti e di quanti hanno lavorato con me". Interrogato poi sull'intesa tra Pd e Pdl ha replicato: "Non ho alcun commento da fare sull'accordo tra Pd e Pdl".
Nitto Palma presidente della commissione Giustizia
Il senatore Pdl, ex Guardasigilli, ottiene il via libera vincendo il ballottaggio con il grillino Giarrusso. Il Pd non lo vota e opta per la scheda bianca
