«I sindaci del Pd (menoelle, ndr) Delrio e Zanonato sono stati nominati ministri. Delrio ha detto che non ha nessuna intenzione di dimettersi, e vuole continuare a fare il primo cittadino di Reggio Emilia. Per corrispondenza. Come se la città non avesse bisogno di essere amministrata». È quanto si leggeva ieri sul blog di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle. «Ha detto - continuava il testo - che è anche disposto a rinunciare agli 80 mila euro di stipendio di sindaco (da ministro dovrebbe prendere quasi 200 mila euro lordi all’anno). Tuttavia, visto che questi politici amano i cavilli, gli ricordiamo che l’articolo 13, comma 3, del decreto legge n. 138 del 2011 come convertito in legge n. 148/2011, dispone «che le cariche di deputato, senatore, parlamentare europeo nonché le cariche di governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Vice Ministri, Sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo), sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti». Che è appunto il caso dei due sindaci di Reggio Emilia e di Padova». Replica Deòrio: «Non sono a favore dei doppi incarichi, infatti i passi che ho compiuto in queste ore sono finalizzati ad applicare la nuova norma, che prevede la non compatibilità». Delrio spiega che «la legge prevede due opzioni diverse nei confronti della città e dell’ente che si amministra: le dimissioni o la decadenza del sindaco. Le dimissioni comporterebbero lo scioglimento del Consiglio comunale e un lungo commissariamento della città, fino alle elezioni del prossimo anno. La procedura di decadenza, che ha tempi e modi regolati dalla legge, consente invece all’Amministrazione comunale di proseguire il suo cammino fino al termine del mandato con gli organi democraticamente eletti e con la Giunta e il Programma che hanno ottenuto la fiducia dei cittadini. Questa - conclude Del Rio - è la strada che abbiamo deciso di percorrere sia io, sia il sindaco di Padova, Flavio Zanonato». Risponde postando una foto sul suo profilo Twitter il ministro per lo Sviluppo economico Zanonato: «Risposta senza parole a Grillo, Di Pietro &C. Nella foto il mio ufficio di sindaco di Padova (Scatoloni per trasloco)», scrive aggiungendo un link che rimanda alla foto degli scatoloni. Anche il leader dell’Idv Antonio Di Pietro era intervenuto con nettezza: «Cosa aspettano Graziano Delrio e Flavio Zanonato a dimettersi? No ai doppi incarichi, o ministri o sindaci. La legge è uguale per tutti. Serietà e coerenza».
Bufera sui doppi incarichi al governo
«I sindaci del Pd (menoelle, ndr) Delrio e Zanonato sono stati nominati ministri. Delrio ha detto che non ha nessuna intenzione di dimettersi, e vuole continuare a fare il primo cittadino di Reggio...