Politica

«Provano a incolparci Sono sciacalli all’opera»

I grillini si sentono messi sotto accusa e replicano ricordando l’arroganza della Lega

La campagna elettorale, lo tsunami di Grillo rivissuto dopo gli spari davanti palazzo Chigi portano verso la protesta. protesta che può sfociare nella violenza gratuita da un momento all’altro. Così il giorno dopo il Movimento 5stelle si trova sotto i riflettori. In molti accusano i grilli di fomentare le folle. «E ci stanno provando a dare la colpa al M5S. Gli sciacalli sono in opera anche se un pò di vergogna ce l’hanno, la Lega sono anni che dice "imbracceremo i fucili" e stronzate varie seminando l’odio tra il Nord e il Sud Italia. Gasparri: quel dito medio ce lo siamo dimenticati? L’arroganza che hanno dopo averci portato a questa catastrofe e ora vorrebbero dare la colpa al M5S?». È questo il contenuto della nuova nota pubblicata sul blog di Beppe Grillo scritta da Sergio R, dopo la sparatoria di ieri davanti a Palazzo Chigi. I post sono molti, tutti tendenti a mettere le mani avanti e richiamare a un senso di responsabilità, la protesta che non deve sfociare nella violenza. «Stanno sbagliando ancora - prosegue il post - noi siamo un movimento pacifico e li manderemo a casa con la democrazia. Ieri sera su La7 Telese ha avuto l’idea di far vedere il comizio di Beppe dove dava le coordinate del parlamento, si vede che non capisce il senso delle cose. Solidarietà a tutte le forze dell’ordine». Ma poche ore prima era scoppiato il caso del capogruppo in consiglio comunale a Torino, Vittorio Bertola. Su facebook aveva scritto: «Il vero problema è che in questo momento, ne sono assolutamente certo, ci sono alcuni milioni di italiani che pensano "peccato che non abbia fatto secco almeno un ministro"». Un clima che non porta certo alla distensione. Il parlamentare Gianluca Vacca sul suo blog scrive che i 5 Stelle «cercano di dare voce alla disperazione, in maniera anche forte ma adeguata alla tragicità del quotidiano che ci circonda»: è un modo per giustificare i toni esasperati usati dai grillini. E quegli spari hanno avuito l’effetto di stringere ancor più l’alleanza di governo. «Sparatoria P. Chigi fatto preoccupante, esprimo solidarietà», twittava Renato Brunetta dopo l’attentato di Preiti. Ribadita anche nel suo discorso ieri sera alla Camera durante la fiducia al Governo. Le repliche sui social network sono anche violente. C’è chi preferisce anche in situazioni come questa non rinunciare a battute di dubbio gusto, ed ecco un «non ti preoccupare tu... Sparava ad altezza uomo». «Quando la polizia ha detto tutti a terra Brunetta non sapeva più che fare». La crisi economica legata a quella famigliare, situazioni difficili che sono facilmente riscontrabili un po’ dappertutto nell’analisi del presidente del Senato, Pietro Grasso. «Dobbiamo fare in modo di trovare con la nostra attività parlamentare risposte rapide ed efficaci alla grave crisi che colpisce il paese e alla crisi del lavoro», ha detto Grasso aprendo i lavori della seduta di Palazzo Madama e rendendo omaggio, in piedi, ai carabinieri feriti nella sparatoria di ieri. «Fa male toccare con mano lo scollamento, la distanza che separa le istituzioni dai cittadini. Io intravedo una grande incognita in questa contrapposizione tra popolo e politica, grande almeno quanto il pericolo dell’eversione. Non può liquidarsi in modo consolatorio una realtà che ospita uomini disperati e quindi disposti a tutto. Bisogna intervenire per interrompere questa caduta». «E compito nostro - ha aggiunto- impedire che la disperazione si impadronisca delle nostre vite, che le situazioni drammatiche esasperino i comportamenti. Lo dico non perchè, questa volta, la violenza ha colpito le istituzioni, i carabinieri a cui va tutta la nostra solidarietà. Vale anche per i cittadini che si tolgono la vita perchè sopraffatti dalle avversità, dalla mancanza di lavoro, dalla propria decadenza fisica e morale». Sugli spari è intervenuto anche Silvio Berlusconi. «È stato un fatto grave ma l’ordine pubblico, nonostante la forte crisi, non è stato in pericolo e mi auguro che non lo sia mai». Il Cavaliere su Canale5, commenta così la sparatoria dicendo di voler invece «stigmatizzare chi, dall’estrema sinistra, ha preso a pretesto il gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si scherza con il fuoco e con incitamenti all’odio poi succedono cose come questa», ha sottolineato il leader Pdl.

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