Politica

Fo insulta Brunetta: «Ha bisogno di uno sgabello». Il Pdl si infuria

Renato Brunetta nel mirino. E, ancora una volta, l’argomento delle battute sull’ex ministro non è la sua attività politica ma la sua statura. Dopo gli insulti di Massimo D’Alema - che l’aveva...

Renato Brunetta nel mirino. E, ancora una volta, l’argomento delle battute sull’ex ministro non è la sua attività politica ma la sua statura. Dopo gli insulti di Massimo D’Alema - che l’aveva definito «energumeno tascabile» - quelli di Mario Monti - che aveva ironizzato sulla sua «statura accademica» - e quelli di Gino Strada - per il quale Brunetta era «esteticamente incompatibile con Venezia» - sono arrivate le sgradevolissime parole di Dario Fo. Il premio Nobel per la letteratura, tra i dieci nomi più votati nelle Quirinarie del M5S, nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara , si è lasciato andare a giudizi discutibili su Brunetta e Schifani, entrambi in predicato di entrare nel governo Letta. «Brunetta che giura da ministro? La prima cosa che faccio è cercare un seggiolino per poterlo mettere a livello, all’altezza della situazione. Oppure meglio una scaletta, così se la regola da sé» ha detto Fo ai conduttori. Aggiungendo: «Sarebbe una gentilezza che si fa a Brunetta, e alla società, per non avere l’angoscia di vedere qualcuno che non ce la fa. Il cervello di Brunetta - ha concluso - quello sì che è ancora più piccolo». Parole durissime anche su Schifani: «Il suo cognome è onomatopeico, dentro il suo nome c’è tutto, rifiuto e senso di angoscia e repulsione per queste persone». Parole che provocano l’immediata e sdegnata reazione del Pdl: «Ci vergognamo per lui» attacca il segretario Angelino Alfano. Laura Ravetto, invece, chiade addirittura che all’autore di Mistero Buffo venga revocato il Nobel. «Dario Fo - attacca il senatore Giuseppe Esposito - conquista oggi il Nobel della banale volgarità. Le sue offese sono gratuite, e denotano un livore grossolano e un fanatismo che travalica nel cattivo gusto. L’Italia non ha davvero più bisogno di un certo tipo di intellettuali, che sanno predicare solo l’odio verso coloro che la pensano diversamente». «Ma chi gli ha dato il Nobel? - si chiede invece Simona Vicari - a leggere le dichiarazioni di Fo c’è da chiedersi con quale strano criterio gli sia stato assegnato il premio». «Il nuovo governo avrà successo se otterrà anche il risultato di rendere reperti del passato pensieri come quelli espressi da Dario Fo» afferma invece Sandro Bondi. «Fo è della stessa scuola di Grillo - attacca le deputata Elvira Savino - dietro la maschera del comico si nasconde il volto dell’intolleranza verso chiunque la pensi diversamente da loro». «Le parole di Dario Fo dedicate a Renato Brunetta non gli fanno onore - conclude l’ex ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna dal proprio profilo Twitter - l’insulto non è satira, ma volgarità».

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