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Spagna e Francia Disoccupazione mai così alta

Cresce il numero delle persone in cerca di lavoro in Francia, che lo scorso mese hanno toccato la soglia dei 3,2 milioni. Si tratta dell’11,5% in più rispetto allo scorso e di un aumento dell’1,2%...

Cresce il numero delle persone in cerca di lavoro in Francia, che lo scorso mese hanno toccato la soglia dei 3,2 milioni. Si tratta dell’11,5% in più rispetto allo scorso e di un aumento dell’1,2% rispetto a febbraio, secondo i dati resi noti dal ministero del Lavoro francese. Si tratta del dato più alto dal 1996, da quando è iniziata la serie statistica. E lo stesso dato è stato rilevato anche in Spagna dove il numero di senza lavoro non è mai stato così alto. Le persone senza impiego hanno superato per la prima volta la soglia dei sei milioni, durante il primo trimestre del 2013. Come indicano i dati dell’Ine, l’Istituto di statistica spagnolo, il numero dei disoccupati è salito a 6,2 milioni di persone, attestandosi su una percentuale del 27,16 per cento, della forza lavoro rispetto al 26,02 per cento registrato nell’ultimo trimestre del 2012. Il numero dei nuclei familiari i cui membri risultano tutti senza lavoro è salito di circa il 4 per cento, per un totale di 1,9 milioni. Su altre cifre si muove invece l’economia tedesca. Berlino ha ritoccato al rialzo le previsioni di crescita per il 2013, da +0,4% a +0,5%, lasciando invariate quelle per il 2014 a +1,6%. Il ministro dell’Economia, Philipp Roesler ha commentato i dati spiegando che «la forza della crescita economica è intatta». Roesler ha spiegato che «possiamo guardare con ottimismo al futuro. La congiuntura migliora, la disoccupazione scende». E se l’istituto tedesco di ricerca economica Diw vede ancora qualche ombra e lima le stime sul Pil del primo trimestre (da +0,5% a +0,3%), già dalla primavera si prospetta una «graduale ripresa nell’industria tedesca» grazie alla domanda di Cina e Usa. In crescita c’è anche l’economia della Gran Bretagna britannica che torna a tassi di crescita positivi scongiurando lo scenario di una nuova recessione in parte annunciaa dal taglio della tripla A da parte di Moody’s e Fitch. Nel primo trimestre il Pil è cresciuto dello 0,3%, dopo il -0,3% dell’ultimo trimestre 2012, battendo le attese del mercato che non andavano oltre un +0,1%.

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