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Maroni: staremo all’opposizione ma collaborando sul programma

«A meno di miracoli, staremo all'opposizione ma un'opposizione che collaborerà sul programma, su come affrontare i problemi». Lo ha detto Roberto Maroni dopo l'incontro con il premier incaricato...

«A meno di miracoli, staremo all'opposizione ma un'opposizione che collaborerà sul programma, su come affrontare i problemi». Lo ha detto Roberto Maroni dopo l'incontro con il premier incaricato Enrico Letta. «Faremo un'opposizione di stimolo al governo», sottolinea il segretario della Lega. «Noi siamo interessati a sentire cosa dirà il presidente incaricato. Da parte nostra -aggiunge Maroni- abbiamo dato qualche suggerimento» a partire dai «12 progetti del manifesto per il Nord». In particolare: macroregione, risorse delle tasse al Nord, federalismo. «Queta è l'agenda della Lega, attendiamo di sentire se questi punti saranno nel programma di governo. In caso contrario staremo all'opposizione. Un'opposizione concreta e non ideologica, dialettica con il governo per risolvere i problemi», prosegue Maroni. E a chi gli chiede se Letta abbia fatto capire se i punti di programma leghisti potrebbero finire in quello di governo, risponde: «Non ci ha detto nè sì, nè no». Quanto al rapporto con il Pdl che invece dovrebbe entrare al governo, il segretario leghista osserva: «Noi siamo in colazione con il Pdl nella regioni del Nord ma qui siamo a Roma, è un'altra cosa...». Infine, Maroni ha dato la disponibilità della Lega a collaborare sulle riforme istituzionali a partire dal Senato federale. «Il presidente incaricato ci ha parlato di una Convenzione per le riforme, che ci trova molto interessati». «Nel lavoro svolto dai saggi incaricati dal Quirinale - ha aggiunto Maroni - ci sono degli spunti interessanti come quelli relativi alla macroregione e al Senato federale. Noi - ha concluso - siamo nella maggioranza che vuole fare le riforme». Poi il segretario ha sottolineato di «non volere poltrone». «Sono rimasto molto deluso dall'atteggiamento dei grillini che è stato più politico, più o meno da prima Repubblica». Sempre attaccando i grillini, Maroni sottolinea che «dicono che noi siamo all'opposizione e pretendiamo le poltrone che ci spettano. Giusto, ma fa un po' impressione che loro che si dicono duri e puri mentre noi saremmo i corrotti facciano queste affermazioni». Il vicecapogruppo del Carroccio alla Camera, Gianluca Pini, ha spiegato che «un cambio di atteggiamento dipende da quelli che saranno i contenuti che Letta illustrerà alle Camere. Noi gli abbiamo detto che non votiamo ora la fiducia perchè non conosciamo i contenuti, al momento rimaniamo all'opposizione e non diamo nessuno dei nostri uomini disponibili ad entrare al governo». Poi precisa che «quando Letta si presenterà alle Camere e ci darà indicazioni di programma con le proposte che noi abbiamo fatto potremo anche ripensarci, fermo restando che nessuno dei dirigenti della Lega farà parte della compagine di governo».

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