«Basta tergiversare», L’appello per un «governo stabile e immediato» arriva dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana. «È l’ora di non tergiversare, in nessun modo e per nessun motivo», dice il cardinal Bagnasco a margine del Convegno diocesano per i Ministranti. Secondo il presidente della Cei «serve un governo stabile, immediato, immediato» che punti «alcuni obiettivi assolutamente irrinunciabili sul piano del lavoro e del rilancio economico e sul piano delle essenziali riforme strutturali e dello Stato». «L’esempio anche dall’alto è venuto - aggiunge il porporato - e questo deve essere di grande monito, oltre che di esempio e di incoraggiamento, perché, al di sopra delle difficoltà personali o di parte, ci deve essere assolutamente il valore della gente, della nazione, del popolo, del bene comune. Questo non si può conseguire - prosegue il cardinale Bagnasco - senza un governo stabile, immediato, che punti alcuni obiettivi assolutamente irrinunciabili sul piano del lavoro e del rilancio economico e sul piano delle essenziali riforme strutturali e dello stato. Su questi versanti - sottoline - non si può più aspettare: la gente non può più attendere. Le forze politiche - conclude il presidente dei vescovi italiani - si devono impegnare nel modo più assoluto, sacrificando se stessi perché sono stati eletti per il bene della gente». Un appello, quella di Bagnasco, che fa seguito alla lettera inviata dalla presidenza della Cei al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo scorso 20 aprile. In quell’occasione, i vescovi chiedevano al Capo dello Stato di «aprire una stagione del bene comune». Secondo la Cei, è questa «la risposta migliore alla stanchezza e alla disillusione passa dal rispetto della democrazia e, quindi, dalla fedeltà ai principi della Costituzione, che ha il suo cardine nella centralità della persona e impegna a garantire a tutti lavoro, speranza e dignità». Bagnasco parla poi del 25 aprile, ricordando come la celebrazione del 68esimo anniversario della Liberazione «ci riporta alla memoria dei valori che non devono essere mai trascurati, nonostante le difficoltà del tempo presente quindi la collaborazione, l’unità nazionale a tutti i livelli e in tutti i modi». Secondo il presidente della Cei è necessario «superare punti di vista che possono essere diversi, ma che non devono essere motivo di contrasto insanabile, perché al di sopra di tutto c’è il bene della nazione e della gente che, come ho detto tante volte, è stremata dalla situazione economica, dalla mancanza di lavoro, e che rischia - conclude il cardinale - di scivolare sempre di più nella sfiducia».
Bagnasco: basta tergiversare, serve un esecutivo stabile e immediato
«Basta tergiversare», L’appello per un «governo stabile e immediato» arriva dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana.«È l’ora di non...
