Politica

Grillo: «In autunno sarà bancarotta»

Il comico alla Bild: «A ottobre difficile per lo Stato pagare gli stipendi» Poi dà i numeri delle Quirinarie: hanno votato 28 mila iscritti

Poi sul blog replica alle accuse che gli hanno rivolto Gasparri e Giovanardi. «In quest’ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l’ennesimo sberleffo del potere. Per l’inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent’anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità"». C’erano tensioni, dice Grillo, «la Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porta principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore». Arriva la stoccata. «Nel mentre Tom Tom Gasparri mostrava il dito medio alla piazza in segno di riconciliazione, protetto da un nutrito numero di guardie del corpo, e arringava "Finisca la violenza di Grillo. Basta torniamo alla civiltà". Forse alludeva all’olio di ricino e al manganello. Il noto "economista" Giovanardi (così è stato etichettato dal Corrierone) ha avuto le visioni. Ha visto i fascisti "Chi contesta i rappresentanti del popolo (lui è stato "nominato" da Berlusconi grazie al Porcellum, non rappresenta nessuno, ndr), li insulta, li aggredisce è fascista. Del resto i deputati grillini ricordano i deputati fascisti che uscivano fuori sulla piazza a aizzare i manifestanti". L’esatto contrario della verità. I parlamentari del M5S hanno tranquillizzato gli animi di chi protestava contro l’ennesimo vaffanculo ricevuto dalla casta. Dovrebbero ringraziarli». Ma ieri è stato anche il giorno dei numeri delle quirinarie, le elezioni in Rete con cui il MoVimento ha eletto il proprio candidato al Colle. Erano 48.292 gli iscritti che potevano votare. L’hanno fatto 28.518 persone. La Gabanelli ha avuto 5.796 preferenze, Gino Strada 4.938, Rodotà 4.677 (ha accettato la nomina dopo il rifiuto dei primi due), Zagrebelsky 4.335, Imposimato 2.476, la Bonino 2.200, Caselli 1.761, Prodi (che aveva suscitato parecchie polemiche) 1.394 e, infine, Fo con 941. Il comico genovese attacca anche Silvio Berlusconi che ieri aveva definito i parlamentari 5 Stelle «burattini» al seguito di uno «squilibrato». Grillo non ci sta e replica: «Per il capo del Modello Unico pdl-pdmenoelle, caso irripetibile al mondo in cui un tizio è responsabile sia del partito di governo che di quello di opposizione per vent’anni, io sarei uno squilibrato. Detto da lui è una medaglia al valore» scrive sul suo blog. E aggiunge: «Il M5S è rimasto il solo soggetto politico a contrastare Berlusconi. Il M5S è il nemico da abbattere su ogni canale televisivo. Berlusconi si riferisce con disprezzo agli attivisti e ai parlamentari del M5S dandogli dei burattini. Ma chi ha creduto in Parlamento che Ruby fosse la nipote di Mubarak? Chi ha occupato in massa il Tribunale della Repubblica di Milano? Burattini senza fili che non hanno nemmeno bisogno di ordini. Muovono la coda per puro riflesso». Non mancano nemmeno le cortesie tra deputate. Nunzia De Girolamo ripropone il parallelo Grillo-Boncompagni («Sapete quando Ambra parlava o taceva solo in base agli input di Boncompagni? Così fanno i grillini con Grillo») e, dai microfoni di «Un giorno da pecora» su Radio2, risponde così a chi le chiede a chi nel M5S spetti il ruolo di Ambra Angiolini, tra Crimi e la Lombardi: «Crimi è come Morfeo, è più la Lombardi che è come Ambra. In effetti lei fa ridere...», aggiunge la deputata Pdl a proposito della capogruppo M5S alla Camera.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.