Politica

E a Montecitorio spunta anche il sosia del comico

Decine di telecamere, cronisti e fotografi. Il finto Beppe Grillo che urla «arrendetevi, siete circondati». Finto ma molto simile al vero tanto che a piazza del Parlamento e poi in un bar a due...

Decine di telecamere, cronisti e fotografi. Il finto Beppe Grillo che urla «arrendetevi, siete circondati». Finto ma molto simile al vero tanto che a piazza del Parlamento e poi in un bar a due passi da Montecitorio è stato ripetutamente scambiato per il comico genovese. È l’ultimo personaggio di «Striscia la Notizia»: l’attore Sergio Friscia nei panni del comico ligure. Grillo-Friscia, con le sue invettive, aveva animato già due anni fa uno spazio del Tg satirico, sottolineando le forti ipocrisie del mondo dell’informazione sulla questione del corpo femminile in Tv. Ieri ha lanciato provocazioni e slogan, puntualizzando che i sondaggi danno come primo partito italiano il Movimento 5 Stelle e sostenendo che il nome di Stefano Rodotà non fosse che una polpetta avvelenata per affondare il Pd. Intanto è sempre la televisione a tenere banco tra gli attivisti. Il senatore Marino Mastrangeli ha contestato la proposta di espulsione adottata dai gruppi parlamentari del Movimento nei suoi confronti dopo le sue ripetute apparizioni televisive. Mastrangeli ha affermato di non avere violato il codice di comportamento del M5S in Parlamento. Lo stesso Mastrangeli ha inviato ai capigruppo Crimi e Lombardi una memoria difensiva del suo avvocato Piccarozzi. In ogni caso la procedura di espulsione avviata dai suoi non lo ferma, anzi. Mastrangeli, stregato dalla tv e ora a un passo dal "cartellino rosso", non rinuncia al piccolo schermo e, complice la notorietà conquistata negli ultimi giorni, continua ad accettare apparizioni e comparsate in tv. L’altro ieri sera, fresco di espulsione, è stato ospite di «Quinta Colonna», dove ha denunciato «la decisione illegittima» assunta dal gruppo pentastellato: «Alla votazione 3 persone si sono astenute, 25 erano contrarie e solo 62 hanno votato a favore della mia espulsione. Poiché la maggioranza dei nostri parlamentari è di 82 persone, mancano 20 voti». Ergo, «non possono buttarmi fuori». Mastrangeli, in collegamento video, si è rifiutato di conversare con gli ospiti in studio: «Vorrebbe dire che ho preso parte a un talk show, mentre se parlo solo con lei - ha spiegato rivolgendosi al conduttore, Paolo Del Debbio - è una semplice intervista» e dunque «non violo il Codice di comportamento», questa la sua singolare interpretazione. Ieri era ad «Agorà», su Rai Tre, e ha accennato anche a un’intervista da Barbara D’Urso, sugli schermi di «Pomeriggio Cinque», la trasmissione galeotta che gli è costata l'avvio della procedura di espulsione. La parola definitiva spetta infatti alla Rete che tuttavia difficilmente, stando almeno ai commenti apparsi su La Cosa e sui social network del Movimento, lo salverà.

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