Politica

Grillo: «Italia in bancarotta in autunno»

Il comico attacca: «È stato un weekend di vomito» Poi ringrazia i cittadini che hanno manifestato contro l’«inciucio» Ecco i dati delle Quirinarie: hanno votato 28 mila iscritti

«In quest'ultimo tranquillo week end di vomito è successo un fatto straordinario. Di fronte a Montecitorio era assiepata una folla inferocita per l'ennesimo sberleffo del potere. Per l'inciucio conclamato, per il matrimonio osceno tra due amanti, il pdl e il pdmenoelle, che copulavano da vent'anni. Per la nomina di un ottuagenario spacciata come "gesto di responsabilità". L'estremo bacio della pantofola a un signore presente in Parlamento dal 1953 (un sessantennio, nozze di diamante con la politica) che cazzia i partiti come se lui non ne fosse la più alta e storica testimonianza. La Polizia, la Digos, i Carabinieri facevano barriera. Dalla porte principale del palazzo sono usciti i deputati e i senatori del MoVimento 5 Stelle per parlare con la gente, ascoltarla, dare delle risposte. Cittadini tra i cittadini. Crimi ha agito da Calmante Universale nuotando tra i presenti. La gente ha applaudito. I ragazzi del M5S si sono mescolati ai manifestanti senza alcun timore». Beppe Grillo ripercorre gli ultimi giorni e attacca i partiti. Soprattutto chi, come Gasparri, si è lanciato contro il MoVimento 5 Stelle accusandolo di istigare alla violenza. Ma non è tutto: «Berlusconi è finito. Le Pmi vanno in bancarotta. Fra settembre e ottobre il governo sarà a corto di soldi e per lo Stato sarà difficile pagare pensioni e stipendi». L’ha detto il comico in un’intervista alla Bild, rispondendo alla domanda se il vero vincitore di questi giorni, nel caos politico, sia Berlusconi. Quanto alla rielezione di Napolitano, Grillo osserva: «È un colpo di stato furbo, la classe politica politica lotta per la sopravvivenza». Sul blog, invece, il comico ha commentato i risultati elettorali del Friuli: «Confrontare i dati elettorali delle regionali e delle politiche, e partire da qui per tentare di dimostrare un calo di consensi in atto verso il Movimento, equivale a produrre un evidente falso». Il post, firmato «Cecilia C.», chiarisce che «alle elezioni regionali di febbraio i 5 Stelle presero in Lombardia il 13%, in Molise il 16% e in Lazio 20%. In quella stessa data, però, e in quelle stesse regioni, il Movimento prese in Lombardia il 19%, in Molise e nel Lazio il 27%. L’identica cosa è successa in Friuli Venezia Giulia». A sostegno dell’analisi, si aggiunge che «intanto, il sondaggio di ieri di Emg/La7 dà il Movimento primo partito a livello nazionale al 29.1%, il pdl al 27,1% e il pdmenoelle al 20,3%». Il comico ha poi pubblicato sul blog i numeri delle "Quirinarie". "Lo scorso 15 aprile - si legge - 48.292 persone sono state chiamate a partecipare all'elezione del candidato Presidente della Repubblica del MoVimento 5 Stelle. Il processo dei due turni di voto è stato verificato dalla società di certificazione internazionale DNV Business Assurance. I voti espressi sono stati 28.518, così ripartiti: Gabanelli Milena Jole: 5.796, Strada Luigi detto Gino: 4.938, Rodota' Stefano: 4.677, Zagrebelsky Gustavo: 4.335, Imposimato Ferdinando: 2.476, Bonino Emma: 2.200, Caselli Gian Carlo: 1.761, Prodi Romano: 1.394, Fo Dario: 941". Meno di 5mila voti, quindi, per Rodotà.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.