Politica

La ricreazione è proprio finita

di Sarina BiraghiGolpettino, potentati, veti, opzione gauchista. Parole in libertà di una domenica in cui soltanto un paio di numeri dovrebbe far tacere e riflettere tutti: un milione di famiglie...

Golpettino, potentati, veti, opzione gauchista. Parole in libertà di una domenica in cui soltanto un paio di numeri dovrebbe far tacere e riflettere tutti: un milione di famiglie senza redditi da lavoro, quattro milioni di persone che chiedono assistenza alimentare. Politici e politicanti sembrano aver già soffiato la cenere con cui i tre leader si erano cosparsi il capo per salire sul Colle e chiedere a Napolitano di prorogare il suo mandato. Un gesto d'amore e di speranza per il Paese in cambio del quale il presidente ha chiesto una sola cosa: basta giochi, serve responsabilità per arrivare ad un governo forte, di "salvezza nazionale". Comincia Grillo, che dopo la retromarcia su Roma, parla del "golpettino furbo per salvare Bersani e Mps" e accusa dello stallo la sinistra. Poi scendono in campo quelli del Pd che, dopo lo sfascio correntizio, continuano a celebrare il loro congresso in Parlamento. E sì, perché se Napolitano è "gigante pensaci tu", deciderà lui come salvare Paese e politica. E se affiderà la premiership a Giuliano Amato o Enrico Letta senza tante consultazioni, peraltro già fatte, e una saggia agenda su cui far convergere il consenso, sarà difficile mettersi di traverso. Anche perché il prolungamento dello stallo in cui è il Paese metterebbe ulteriormente a rischio la già compromessa credibilità della politica e dell'Italia stessa. Oggi re Giorgio annuncerà il programma, per tutti. Grillo che scherza con il fuoco e il Pd che si consuma nel suo dramma di partito e di alleanze, rifiutando ancora le larghe intese con il Pdl, faranno bene a "resettare" e ricominciare. Altrimenti fuori dai Palazzi arriveranno con i forconi.

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