Politica

Alfano e Brunetta vanno in pressing: «Subito la grande coalizione»

«Il Pd ha fatto inceppare il motore del Parlamento, ma oggi è una bella giornata». È raggiante il segretario del Pdl Angelino Alfano dopo la rielezione di Giorgio Napolitano. «Il Paese deve...

«Il Pd ha fatto inceppare il motore del Parlamento, ma oggi è una bella giornata». È raggiante il segretario del Pdl Angelino Alfano dopo la rielezione di Giorgio Napolitano. «Il Paese deve gratitudine a Silvio Berlusconi che da statista ha messo prima gli interessi della Nazione - continua Alfano - e questo ha fatto crescere di 5 punti il Pdl dal giorno del voto». Ora è più facile la nascita di un governo tecnico o politico? Su questo Alfano si mantiene piuttosto cauto: «È ancora molto presto, vedremo. Ascolteremo lunedì pomeriggio (domani, ndr) in Parlamento le parole del neo rieletto presidente Giorgio Napolitano - insiste - e dopo vedremo. È ancora troppo presto, del resto non si è proprio parlato in questi giorni così delicati del futuro governo». Sulla necessità di varare un governo di larghe intese insiste però il capogruppo alla Camera Renato Brunetta: «La rielezione del presidente Napolitano è una tappa storica per la nostra Repubblica. In un momento particolarmente difficile per la vita politica e istituzionale del Paese - spiega l’ex ministro - il capo dello Stato si è dimostrato ancora una volta il primo fra gli italiani. Grazie presidente Napolitano. Adesso comincia una fase nuova, dalla prossima settimana si lavorerà per dare finalmente al Paese un governo forte, stabile e di grande coalizione. Adesso è l’ora della responsabilità». L’altro tema all’ordine del giorno e la manifestazione che ha assediato il Parlamento dopo la chiamata alle armi di Beppe Grillo. «Tra la triste marcetta e il triste comportamento in Aula, Grillo e i suoi hanno realizzato un clamoroso autogol. Gli italiani li giudicheranno» attacca il portavoce nazionale del partito Daniele Capezzone. Al quale fa eco la deputata Simona Vicari, che venerdì si era distinta in Aula per aver indossato insieme alla Mussolini una maglietta anti-Prodi: «Ormai Grillo è al delirio - afferma la Vicari - urla al colpo di Stato ma non si rende conto che lui, con il suo 25 per cento dei voti, vuole imporre a tutti gli altri la sua democrazia. A quel 75 per cento di italiani che non l’ha votato e non ha alcuna intenzione di seguirlo. E se questo non bastasse organizza una fantomatica marcia su Roma». «Siamo di fronte a un personaggio pericoloso - continua la parlamentare del Pdl - che vuole solo incendiare, distruggere e instillare veleno nella normale dialettica parlamentare. Dinanzi a tutto ció bisogna rispondere con fermezza, riaffermando la centralitá dei valori della libertà e della democrazia sanciti dalla nostra Costituzione». «Per questa ragione - conclude la Vicari - mi aspetto da Rodotà parole chiare e nette, che siano una decisa presa di distanze da chi invece brandisce le parole come un manganello contro gli avversari politici».

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