Politica

Pressing su Napolitano per il bis. «Qualche ora per decidere»

L’iniziativa di Bersani spacca Pd e sinistra ma trova il consenso di Berlusconi e Monti Fumata nera nel quinto scrutinio. Il sesto è in programma dalle 15

La mossa della disperazione del Pd per uscire dallo statto ed eleggere il nuovo Presidente della Repubblica è proporre di lasciare al Colle Giorgio Napolitano. L’attuale Capo dello Stato più volte ha detto di non voler accettare un secondo mandato, ma la situazione politica particolarmente complessa potrebbe convincerlo a ripensarci, soprattutto se attorno a lui dovesse crearsi un ampio consenso. E dopo i quattro tentativi andati a vuoto per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, oggi l’idea di sensibilizzare Napolitano torna in auge. A formulare l’appello a Napolitano sono i tre partiti che avevano formato la «strana maggioranza»: Pd, Pdl e Scelta civica. Il pressing su Napolitano del Pd è forte e trova il consenso di Berlusconi e Monti. Il segretario Bersani e il suo vice Enrico Letta sono saliti al Colle, dove hanno incontrato il Capo dello Stato chiedendogli la disponibilità di accettare un secondo mandato. Anche se, riferiscono fonti parlamentari, sarebbero stato vagliate tutte le ipotesi. Subito dopo, anche Berlusconi è salito al Quirinale per incontrare Napolitano. All’ora di pranzo è stata la volta del presidente del Consiglio Monti. Napolitano, che ha incontrato anche i presidenti di Regione grandi elettori, si è preso qualche ora per riflettere e un eventuale assenso non sarebbe condizionato alla formazione del nuovo governo. Ma anche la carta Napolitano spacca il Pd: il presidente della Liguria Burlando propone infatti di votare Stefano Rodotà, convergendo sulle posizioni di MoVimento 5 Stelle e Sel. E sarebbero tanti i democratici convinti della necessità di chiudere su Rodotà. Contrario a un Napolitano bis anche il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola, secondo cui la conferma dell’attuale Presidente è «un’ipotesi che non esiste». Anche il quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica intanto è andato a vuoto. Rodotà, sostenuto da MoVimento 5 Stelle e Sel, ha preso 210 voti senza raggiungere il quorum (504 voti). Pd, Lega Nord e Scelta Civica hanno votato scheda bianca. Il Pdl non ha invece partecipato alla votazione. Il sesto scrutinio inizierà alle 15, ma tutto è nella mani, ancora una volta, di Giorgio Napolitano.

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