Politica

Napolitano rieletto Presidente con 738 voti

Rodotà, candidato di M5S, ne ha ottenuti 217

Con 738 voti, ben 234 in più rispetto al quorum valido per il sesto scrutinio, Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. Si tratta del primo caso, nella storia dell’Italia repubblicana, di un Capo dello Stato al secondo mandato. Stefano Rodotà, candidato del Movimento 5 Stelle, ha ottenuto 217 voti. Il quorum era fissato a 504. A salutare la rielezione un lungo applauso bipartisan, nell'aula di Montecitorio. L'assemblea è quella dei giorni importanti con tutti i banchi pieni. In aula il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. Altri sette anni, dunque, per Napolitano rieletto al Quirinale quasi per acclamazione ma con la protesta veemente del movimento 5 Stelle. Il momento topico di una carriera politica iniziata immediatamente dopo la Guerra e segnata da una serie di svolte spesso inaspettate. Soprattutto, la miglior soddisfazione per chi, sette anni fa, inizioò con un'elezione non stentata, ma nemmeno plebiscitaria. Anzi, con tutta una parte del mondo politico che lamentava a gran voce uno strappo istituzionale consumato nel nome di una sinistra che spaccava, non univa il Paese. Napolitano, che nel passato è stato Presidente della Camera, Ministro degli Interni e parlamentare europeo, cerca fin dall'inizio di garantire solidità al quadro politico e istituzionale. Con 738 voti su 997 votanti, pari al 74%, Giorgio Napolitano risulta il quarto Presidente della Repubblica più votato. Meglio di lui hanno fatto Sandro Pertini, 832 voti su 995, pari all'84,4%; Giovanni Gronchi, 658 su 833, pari al 78%; Francesco Cossiga, 752 su 977, pari al 74,3%. Subito dopo Napolitano, Carlo Azeglio Ciampi, 707 voti su 990 votanti, pari al 71%. Nel 2006, il Capo dello Stato rieletto oggi ottenne 543 preferenze su 990 votanti, pari al 54,3%.

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