«Domani speriamo che il Pd torni ad una volontà di condivisione: voteremo qualunque candidato presidente che possa portare a un'ipotesi di governo condiviso». Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, intervenendo a una cena elettorale per Gianni Alemanno sindaco. In alternativa, domani il Pdl votera' scheda bianca. «Se ci sarà questo candidato idoneo per un governo condiviso - ha aggiunto Berlusconi - lo voteremo. Altrimenti non parteciperemo a nessuna votazione come quella di oggi non democratica e non accettabile». Il leader del Pdl ha poi ribadito di aver «sperato che il Pd avesse finalmente capito che con Grillo si può fare niente di serio e che volesse condividere con noi la responsabilità di un governo». Inoltre, ha ricordato che il Pdl «ha accettato come candidato alla presidenza della Repubblica la figura di un sindacalista, persona seria che stimo, ma il solo fatto che ci fosse un accordo ha fatto rivoltare la pancia profonda del Pd». Quindi, ha continuato Berlusconi, «il Pd ha cambiato atteggiamento, da una politica di condivisione a una di lotta, scegliendo Prodi che era il nostro nemico più evidente e dunque ideale per dichiararci guerra continuativa». Ma le cose si muovono anche nell’area centrista. La prima scelta di Mario Monti è Anna Maria Cancellieri e sul nome del ministro dell'Interno ha cercato stasera di portare anche Silvio Berlusconi. Un incontro lampo quello che ha avuto luogo a Palazzo Chigi, organizzato in poche ore e per il quale si è reso necessario rinviare una nuova rinione di Scelta Civica, inizialmente prevista per le 21. In serata, Berlusconi ha partecipato a una cena per la ricandidatura di Gianni Alemanno a sindaco di Roma: «Abbiamo la persona più giusta per affrontare i prossimi 5 anni alla guida di Roma Capitale, perché non si può pensare di interrompere l'ottimo lavoro svolto: faremo una forte campagna elettorale per Gianni Alemanno». Impugnando un ideale «spadone della libertà», Berlusconi ha poi detto ai presenti: «Lo batto sulle spalle di ciascuno di voi, affinché siate missionari di verità e di libertà: parlate con chi non ha le idee chiare, perché a maggio facciano una scelta ragionevole votando Alemanno». Quindi, ha concluso Berlusconi, che ha dedicato una canzone anche alle dimissioni della Bindi da presidente dell’assemblea Pd, «mi raccomando: siete tutti combattenti in campo per la libertà». Anche perché, ha ricordato l’ex premier, «da quando il mio governo ha salvato Roma, tutti i conti sono in ordine: ora Gianni è a metà dell’opera e sarà costretto a lavorare per altri 5 anni».
Berlusconi: «Serve un nome condiviso». Torna la Cancellieri
Vertice a palazzo Chigi tra l’ex premier e Monti, si cerca l’intesa.Poi l'ex premier alla cena di Alemanno: "Sosteniamo la ricandidaura di Gianni a sindaco di Roma"
