Politica

In 52 giorni spesi 232 milioni

A 52 giorni dalle elezioni non si è ancora costituito il Governo. L’attività istituzionale è ridotta all’ordinaria amministrazione mentre la politica cerca di uscire dall’impasse.Mentre l’Italia, e...

A 52 giorni dalle elezioni non si è ancora costituito il Governo. L’attività istituzionale è ridotta all’ordinaria amministrazione mentre la politica cerca di uscire dall’impasse. Mentre l’Italia, e non solo, si ferma in attesa di un accordo sul nuovo presidente della Repubblica, le spese per il mantenimento delle istituzioni corrono veloci. A fare due conti e a denunciare i costi il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti. «Le spese "vive" del Parlamento, per i costi di funzionamento, sono arrivate a quota 232 milioni di euro - sosteine Lannutti - i costi della Camera dei Deputati ammonano per il 2013 a 1.062,3 milioni di euro, mentre quelli di Palazzo Madama a 566,947 milioni di euro. Questi i dati secondo i bilanci interni approvati e tratti dai rispettivi siti e che ammontano complessivamente a 1.628 milioni di euro, con una spesa quotidiana di 4.462.000 euro al giorno». Cifre enormi che fanno riflettere ancora di più su un paese a due velocità, una crisi che chiede scelte rapide e la paralisi della politica. «Sono stati finora pari a 232 milioni di euro i costi ufficiali di 52 giorni di assenza di Governo e Parlamento con poteri sufficienti ad affrontare i gravi problemi del paese che - incalza il presidente Adusbef - è sprofondato in una crisi drammatica, con centinaia di suicidi, l’aumento di fallimenti e pignoramenti, la disoccupazione giovanile arrivata al 39%, l’economia strozzata dall'avidità dei banchieri e dagli alti tassi di interessi superiori ad almeno un punto rispetto alla media Ue, il dramma degli esodati, la pressione fiscale al 52%».

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