La mossa della disperazione del Pd per uscire dallo statto ed eleggere il nuovo Presidente della Repubblica è proporre di lasciare al Colle Giorgio Napolitano. L'attuale Capo dello Stato più volte ha detto di non voler accettare un secondo mandato, ma la situazione politica particolarmente complessa potrebbe convincerlo a ripensarci, soprattutto se attorno a lui dovesse crearsi un ampio consenso. Ma anche questa proposta rischia di spaccare il fronte democratico: il presidente della Liguria Burlando propone infatti di votare Stefano Rodotà, convergendo sulle posizioni di MoVimento 5 Stelle e Sel. Contrario a un Napolitano bis anche il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola, secondo cui la conferma dell'attuale Presidente è un'ipotesi che non esiste. Anche il quinto scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica previsto a partire dalle 10 a Montecitorio darà fumata nera. Pd e Pdl prendono tempo per trovare un’intesa su un nome il più condiviso possibile. I democratici, come Lega Nord e Scelta Civica voteranno scheda bianca. Il Pdl invece non parteciperà al quinto scrutinio. Dopo una nuova notte di trattative e contatti, soprattutto con i montiani, Silvio Berlusconi suggerisce ai suoi di non votare scheda bianca ma di restare fuori dall'Aula al quinto scrutinio. I gruppi parlamentari del Pdl, infatti, si riuniscono nella sala Colletti di Montecitorio poco prima della 10 senza il Cavaliere e decidono l'Aventino per congelare la Cancellieri, sponsorizzata da Scelta civica, e trattare su un altro nome. Nel Pdl, infatti, oltre all'ex ministro dell'Interno (una carta che molti azzurri considerano solo un modo per fare massa e prendere tempo) è rispuntato Giuliano Amato, mentre sarebbero in ribasso le quotazioni di Massimo D'Alema. C'è anche chi, di fronte all'implosione del Pd, vede possibile delle convergenze solo su un candidato super partes, indicato da Giorgio Napolitano. Per ora, quindi, avrebbe spiegato Berlusconi ai suoi, la linea non cambia: senza un candidato idoneo per un governo condiviso, non parteciperemo alla votazione. Scelta Civica, guidata dal premier uscente Mario Monti e che stamattina voterà scheda bianca, conferma la proposta di eleggere al Colle l’attuale ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, indicata ieri dal premier. In vista della quinta chiama, i grandi elettori di Scelta civica si sono riuniti nella prima mattinata, decidendo di votare scheda bianca.L’orientamento sarebbe quello di dare il tempo alle forze politiche di portare avanti la riflessione in corso per convergere sul nome della Cancellieri. I partiti useranno questa mattinata per trovare un accordo, riunioni in vista tra Pd e Monti, Pdl, Lega, in vista della sesta votazione del pomeriggio, dove si augurano venga eletto il nuovo presidente della Repubblica.
Il Pd vuole confermare Napolitano
Alle 10 la quinta chiama a Montecitorio per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Prevista una nuova fumata nera: democratici e Scelta Civica voteranno scheda bianca. Il Pdl non partecipa al voto. I montiani propongono un'ampia convergenza sulla Cancellieri
