Politica

Il Cav chiede lo stop ai processi per l’elezione del capo dello Stato

La difesa di Silvio Berlusconi ha chiesto di rinviare l’udienza fissata dalla Corte di Cassazione per domani per discutere la richiesta di spostare da Milano a Brescia due processi che vedono l’ex...

La difesa di Silvio Berlusconi ha chiesto di rinviare l’udienza fissata dalla Corte di Cassazione per domani per discutere la richiesta di spostare da Milano a Brescia due processi che vedono l’ex premier imputato. La richiesta è stata avanzata in quanto domani è in calendario l’inizio delle votazioni in Parlamento per la nomina del nuovo presidente della Repubblica. L’ex premier è imputato a Milano in due processi, quello sul caso Ruby, che lo vede imputato per concussione e prostituzione minorile, e quello in appello sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv da parte del gruppo Mediaset. I suoi legali si sono rivolti alla Cassazione per chiederne lo spostamento dal tribunale di Milano a quello di Brescia per «legittimo sospetto». La suprema corte ha fissato l’udienza per domani per discutere della questione. Tuttavia, lo stesso giorno al Parlamento inizieranno le votazioni per il nuovo presidente della Repubblica e sia Berlusconi che i suoi avvocati, Niccolò Ghedini e Piero Longo, sono parlamentari. In due memorie depositate ai giudici di piazza Cavour, i legali chiedono quindi il rinvio dell’udienza in quanto fanno domanda «di poter partecipare all’udienza camerale», inoltre, con lo stesso atto «il senatore Silvio Berlusconi chiede di essere sentito personalmente» nell’ambito dei due procedimenti. Per quanto gli avvocati-parlamentari dell’ex premier riconoscano che non si possa ricorrere al «legittimo impedimento dei difensori nei procedimenti che si svolgono in Camera di Consiglio, a prescindere dall’assorbente legittimo impedimento della parte interessata senatore Silvio Berlusconi, si permettono di insistere perché sia riconosciuto anche il loro legittimo impedimento, attesa la peculiarità del caso concreto sotto il duplice profilo dell’istituto della remissione, sia in relazione alla eccezionalità dell’impegno parlamentare evocato». Il codice, infatti, prevede che nelle udienze camerali (ex articolo 127 Codice di procedura penale) il difensore abbia diritto a prendere parte all’udienza, mentre non è prevista in nessuna norma la presenza dell’imputato, così come non vi è un’espressa previsione di accogliere un’istanza dell’imputato di essere sentito dai giudici della Suprema Corte, come ha invece chiesto Berlusconi, poiché si tratta di un giudizio di legittimità. La decisione della Cassazione potrebbe però arrivare solo domani. Anche la fissazione di una nuova data in cui discutere sull’eventuale trasferimento dei due processi sarà decisa dal presidente della sesta sezione penale. In virtù di tale decisione, potrebbe slittare ancora la requisitoria del pm Ilda Boccassini nel processo Ruby, attualmente fissata per il 22 aprile.

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