Politica

Grillo lancia la Gabanelli ma dietro l’angolo c’è Rodotà

QuirinarieAlle votazioni online la giornalista è stata la più votata Rinuncia Strada (secondo). Il comico: «Chi lo dice a Di Pietro?»

I 5 Stelle hanno scelto il loro candidato al Quirinale: Milena Gabanelli, la conduttrice di Report , il programma d’inchiesta di Raitre . Una scelta a «sorpresa» che, sospettano in tanti, non durerà molto. Il secondo arrivato alle Quirinarie, le elezioni on line a cui avevano diritto di partecipare più di 48 mila iscritti al M5S, è Gino Strada, il medico fondatore di Emergency. Lui ha già chiarito, da tempo, la sua indisponibilità. Dunque nel caso dovesse rifiutare anche la Gabanelli, avrebbe campo libero il terzo: Stefano Rodotà, costituzionalista, con 4 legislature alle spalle, sempre con la Sinistra. E a quel punto il gioco per il Quirinale si complicherebbe parecchio per il Pd che rischierebbe di spaccarsi. Da un lato Giuliano Amato (o Massimo D’Alema) e l’accordo con il Pdl, dall’altro l’ex Garante della privacy, che renderebbe possibile l’asse con il MoVimento di Grillo. Intanto il comico genovese mostra soddisfazione per il risultato delle elezioni on line. «Una scelta straordinaria. Si tratta di una signora che è contro tutti i poteri forti, fa inchieste meravigliose. È un segnale». Appena sceso dal camper, per la campagna elettorale che sta portando avanti in Friuli Venezia Giulia, Grillo ha riso parecchio: «La Gabanelli! Se vede Obama gli chiede conto dell’accatastamento di tre ruderi! Sarà contento Di Pietro...» ha notato il comico. Da parte sua la Gabanelli è stata presa in contropiede: «Non è solo una sorpresa, è una botta in testa che mi mette in imbarazzo. Sono sorpresa, riconoscente e imbarazzata allo stesso tempo. È un riconoscimento professionale e morale da parte dei cittadini». E comunque: «Ci penso stanotte, non saprei cosa rispondere, è una cosa più grande di me, e credo che per ricoprire un ruolo così alto ci voglia una competenza politica che io non credo di avere». ha detto in un’intervista a Ballarò . Ne hanno parlato parecchio i parlamentari 5 Stelle in una riunione serale. Hanno tirato un sospiro di sollievo per i risultati delle Quirinarie. Al quarto posto Gustavo Zagrebelsky. A seguire Ferdinando Imposimato, Emma Bonino, Giancarlo Caselli, Romano Prodi e Dario Fo. Lo stesso Grillo ha aggiunto: «Bersani provi a venire incontro al cambiamento. Gabanelli non l’ho ancora sentita», se dovesse rifiutare «c’è Gino Strada. Sono bei nomi per iniziare una collaborazione con il Pd. Ma anche Rodotà è perfetto, e spendibile dalla sinistra». E ai giornalisti che domandano se, in caso di voto a Gabanelli, i 5 Stelle direbbero sì a un governo Pd, Grillo assicura: «Metteremmo ai voti del Movimento cosa fare. E poi chiederemmo le nostre garanzie» ai dem, puntualizza ricordando i punti programmatici del MoVimento. Il comico, che ha comunque precisato che non si tratta «di un’apertura al Pd», ha detto che la candidatura di Milena Gabanelli a presidente della Repubblica italiana «è proprio in sintonia col MoVimento. E io spero vivamente che accetti». Inoltre, in un videomessaggio su «La Cosa», nel pomeriggio, Grillo aveva esordito: «Buongiorno, la Rete ha espresso un miracolo: la signora Gabanelli presidente della Repubblica italiana è straordinario, è proprio in sintonia col Movimento. Volevo dare un consiglio a Bersani, senza ironia, senza battute, seriamente potrebbe essere un punto d’incontro. Voti la Gabanelli anche lei, una signora - scandisce - che ha sempre fatto bene o male il suo lavoro. Anzi, bene piuttosto che male. Ho telefonato a Di Pietro - sembra scherzare subito dopo - e non era molto contento, però. La Gabanelli è una che non ha mai fatto inciuci con Berlusconi, un miracolo oggi. E poi è una signora. Sarebbe veramente un grande segnale. Sì, qualcuno ha detto che potrebbe diventare con la Gabanelli la Repubblica delle manette, eh... chissà che non sia un’idea anche quella con cui potremmo toglierci qualche soddisfazione. Quindi ci pensi Bersani, ci pensi, e potrebbe essere veramente un inizio di una... chissà, chissà.. di una collaborazione? Provi a votarla - prosegue Grillo - cominciamo da lì, poi vedremo su rimborsi elettorali, legge sulla corruzione - elenca - incandidabilità di Berlusconi, tutte queste cose su cui magari troveremo una convergenza se non con lei con i giovani del Pd». Alla fine di un comizio in Friuli ha anche aggiunto, riferendosi al Pd: «Ma se parlano di Amato parlano del cassiere di Craxi. Gabanelli è una scelta vincente straordinaria. Ma se vogliono Amato si stanno suicidando». Dal canto loro gli attivisti sono contenti. Sorride Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera: «Poi la Gabanelli è una giornalista, una scelta perfetta, che dimostra anche che non è vero che noi odiamo a prescindere i cronisti. Quelli bravi li apprezziamo». Una piccola rivincita, insomma, che però aumenta l’incertezza.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.