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Con la legge di Stabilità 2014 altre tranche

Le disponibilità già in cassa da parte delle amministrazioni pubbliche, per pagare le imprese, sono pari a circa 14 miliardi, mentre per altri 26 miliardi sono previste «potenziali linee di credito»...

Le disponibilità già in cassa da parte delle amministrazioni pubbliche, per pagare le imprese, sono pari a circa 14 miliardi, mentre per altri 26 miliardi sono previste «potenziali linee di credito» per consentire l'erogazione alle amministrazioni che non hanno credito sufficiente. Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso dell'audizione sul decreto per lo sblocco di 40 miliardi per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Il ministro ha poi spiegato che si può andare oltre i 40 miliardi. «È questo lo scopo del «rande sforzo del censimento, della catalogazione» dei debiti. Trattandosi di debiti pregressi fino al 2012, non spesa corrente, non pesano sul cammino verso il pareggio strutturale e quindi, se al 15 settembre si potrà sapere quant'è l'ammontare esatto si potranno programmare ulteriori ulteriori tranche del debito per pagare i crediti commerciali». Se il deficit dovesse sforare il tetto del 3%, Grilli ha assicurato che il ministero «interverrà in maniera correttiva o rallentando l'erogazione» dei pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni. A tutela del rispetto del deficit sotto il 3%, ricorda il ministro, «è stata introdotta una clausola di salvaguardia che impone al ministero dell’Economia di monitorare l'andamento dei conti pubblici e dei progressi sul versante dei pagamenti dei debiti». «Abbiamo cercato di capire ad oggi se ci siano già dei segni di accelerazione dei pagamenti, perchè gli enti che potevano già pagare perchè avevano liquidità potevano già farlo. Da un'analisi del sistema, a nostro parere nel settore province, che è il più piccolo ed è quindi più facile da monitorare, c'è un'evidenza dell'accelerazione dei pagamenti nei primi giorni». Grilli ha precisato che nella legge di stabilità 2014 si potranno prevedere «ulteriori interventi, tranche di pagamento» per «chiudere il problema dei debiti commerciali al 31 dicembre 2012». Per quanto riguarda il rinnovo dei vertici dela Cassa Depositi e Prestiti, Grilli ha detto che la scelta «è stata molto rispettosa e consapevole della situazione».

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