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Fornero: per la cig in deroga serve almeno un miliardo

Per rifinanziare la cassa integrazione in deroga serve almeno 1 miliardo. E non è detto che basti. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, sul finale del mandato, lascia intendere che il fondo del...

Per rifinanziare la cassa integrazione in deroga serve almeno 1 miliardo. E non è detto che basti. Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, sul finale del mandato, lascia intendere che il fondo del barile è stato raschiato e che trovare i fondi per gli ammortizzatori sociali sarà difficile. Parlando al Gr1, Fornero dice che si riterrebbe «soddisfatta» se riuscisse a destinare al finanziamento della cassa integrazione un altro miliardo di euro» e ammette chequalora venisse fatto questo miracolo «c’è il rischio che possa non essere ancora sufficiente». Il ministro si impegna però a trovare le risorse necessarie. Come? Con un’altra manovra? Fornero lo esclude e sostiene che «se riusciamo a ridurre ancora qualche spesa, possiamo trovare almeno un po’ di risorse». Per oggi Fornero ha convocato sindacati e imprese proprio per discutere di come affrontare il problema e delle possibilità di intervento delle Regioni e delle Province autonome. Al tavolo del ministero di via Veneto siederanno i vertici di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, e di Confindustria, Rete Imprese Italia, Abi, Ania e Confcooperative. Sempre oggi Cgil Cisl e Uil saranno a piazza Montecitorio per chiedere al Parlamento di affrontare con urgenza il tema dei finanziamenti degli ammortizzatori sociali in deroga. Per il responsabile economico del Pd Stefano Fassino, sarebbe opportuno che all’incontro di via Veneto fosse presente anche il ministro dell’Economia Vittorio Grilli, «poichè per reperire le risorse necessarie si deve fare un intervento di finanza pubblica». Il segretario generale della Cgil aveva posto il problema dei maggiori fondi alla cig in deroga sottolineando che «se la previsione è quella della legge di stabilità, siamo bene la di sotto delle necessità». Il deputato Pd, Cesare Damiano, ex ministro del Lavoro, è convinto che «1 miliardo non basta». E spiega che «secondo le previsioni del coordinamento delle Regioni, quest'anno saranno necessari 3 miliardi di euro, mentre è stata stanziata soltanto la metà di quella cifra. A questo va aggiunto che occorre completare le coperture finanziarie per il 2012 e sono altri 200 milioni di euro». Damiano poi ricorda che non c’è solo il problema del rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. «Queste risorse non sono che l'antipasto di quelle che saranno necessarie per gli interventi di carattere sociale: primo tra tutti quello relativo alla tutela dei lavoratori rimasti senza reddito a causa degli errori della riforma delle pensioni Monti-Fornero». Si tratta degli esodati per i quali la Fornero si era impegnata a trovare una soluzione entro questa settimana.

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