L’impegno di Mario Monti all’interno di Scelta Civica continuerà e su questo non c’è alcun dubbio. Il premier mette fine alle indiscrezioni di stampa che parlavano della sua decisione di prendere le distanze dalla politica e dal partito che ha fondato. Lo ha chiarito rispondendo a una domanda di Fabio Fazio durante la registrazione del programma «Che Tempo che Fa»«Abbandonare Scelta Civica? - ha detto il premier - assolutamente no. Continuerò a modo mio ad interessarmi alla vita pubblica italiana». In questo momento, secondo Monti, c’è soltanto Scelta Civica che si occupa di fare politiche di «accompagnamento e sostegno a iniziative per le riforme, per l’Europa e contro il bipolarismo conflittuale». «Non sono mai stato il presidente di Scelta Civica. Non lo sono e ho incoraggiato i deputati e i senatori di scelta civica a pensare di ricoprire questo ruolo» dice Monti. «Ho solo formalizzato una decisione da sempre presa, si affretta a precisare, sottolineando di voler continuare ad essere un «punto di riferimento» per «ispirare la linea politica» del partito. Del resto, aggiunge ridimensionando la sua salita in politica, «non ho mai pensato di entrare attivamente e fondare un partito, ma solo di incoraggiare le forze che si riconoscevano nell’attività del governo». Un punto di vista ripetuto nella missiva inviata, ieri nella serata, agli eletti di Scelta Civica. I nodi non sono sciolti e Monti si limita a dire che vuole essere un facilitatore nel dialogo fra partiti. Ruolo che Monti intende portare avanti anche nei prossimi, cruciali, appuntamenti politico-istituzionali. E in particolare nell’elezione del successore di Napolitano. «Mi batterò perché il presidente della Repubblica sia eletto con il consenso più ampio possibile, che includa Pd e Pdl» dice. Nomi non ne annuncia ma le sue parole fanno capire che non ritiene opportune candidature che compromettano il dialogo fra Bersani e Berlusconi. E in cima a questa lista c’è il nome di Romano Prodi. Che considera però troppo inviso ai rappresentanti vicino al Cav per andare sul Colle.
Monti ci ripensa «Non abbandono Scelta Civica»
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