Dolore, polemiche e contestazioni nel giorno dei funerali della coppia di Civitanova Marche che venerdì, insieme al cognato si sono suicidati per le difficili condizioni economiche in cui versavano. «Faceva meglio a non venire» si è sfogata Gianna Dionisi, sorella di Romeo durante il sopralluogo di sicurezza delle forze dell'ordine preventivo all'arrivo del presidente della Camera, Laura Boldrini. Poco prima dell'arrivo della Boldrini, anche il cognato di Dionisi ha manifestato il suo dolore davanti all'obitorio, dicendo: «È lo Stato che li ha uccisi». Una frase che è stata poi accompagnata dalla considerazione che il suo parente da tempo era «inseguito da Inps e Equitalia». Di diverso parere Sergio, nipote delle vittime, e un'altra cognata che, invece, ha dichiarato: «La Boldrini mi ha fatto le condoglianze. Che altro poteva fare? Le istituzioni ci sono state vicine. Erano a casa mia il giorno di Pasqua tutti e tre - ha ricordato la donna - erano un po' avviliti, ma nulla che lasciava immaginare il peggio». La Boldrini è stata contestata anche da un uomo mentre stava entrando nel palazzo comunale per incontrare il sindaco. «Boldrini, hai paura a parlare con noi? Eppure sei una marchigiana», ha detto l'uomo. Dopo aver partecipato alla cerimonia in Comune, la presidente della Camera ha fatto visita alle salme di Romeo Dionisi, Anna Maria Sopranzi e del fratello Giuseppe, composte presso la sala mortuaria dell'ospedale cittadino. La Boldrini si è raccolta in silenzio di fronte alle bare e si è intrattenuta a parlare, per qualche minuto, con alcuni parenti, tra i quali Gianna Dionisi, sorella di Romeo. «Mi adopererò, per quello che potrò e nei limiti delle mie prerogative, a sostenere una politica che faccia guerra alla povertà e non ai poveri» ha detto il presidente ribadendo il suo «impegno nel sostenere tutti coloro che si impegnano a dare risposte concrete ai bisogni del Paese». Quanto alle polemiche la Boldrini ha detto di «non essersi accorta di alcuna contestazione, ne’ all'ingresso, ne’ all'uscita dal Comune di Civitanova. Ea ha ribadito che «il primo dovere delle istituzioni è esserci, metterci la faccia, tanto più nei momenti duri. Sarebbe troppo comodo, e per quanto mi riguarda inaccettabile, scegliere di essere presenti soltanto dove è garantito l'applauso». «Bisogna dare più misure di protezione sociale in un momento in cui la crisi è pesante» ha spiegato successivamente la presidente della Camera. «Ero nelle Marche quando ho saputo e non potevo non venire. È una tragedia che ha sconvolto il Paese». Poi ha detto che «chi sopporta il peso di queste tragedie ha tutto il diritto di esprimere come ritiene il suo dolore e la sua indignazione».
Boldrini contestata ai funerali. «Faceva meglio a non venire»
Dolore, polemiche e contestazioni nel giorno dei funerali della coppia di Civitanova Marche che venerdì, insieme al cognato si sono suicidati per le difficili condizioni economiche in cui versavano....
