Politica

Prodi e Gianni Letta favoriti. Londra punta su D’Alema

I mercati internazionali guardano all’Italia e alla corsa al Colle. Con lo stallo sulla formazione del nuovo governo, l’attenzione è focalizzata sul nome che la spunterà per il Quirinale. E se i...

I mercati internazionali guardano all’Italia e alla corsa al Colle. Con lo stallo sulla formazione del nuovo governo, l’attenzione è focalizzata sul nome che la spunterà per il Quirinale. E se i bookmakers aggiornano continuamente le loro quote, anche la City «scommette» sul prossimo presidente della Repubblica. In ambienti finanziari londinesi si registra, in particolare, una «positiva attenzione» verso l’ipotesi che sia Massimo D’Alema a succedere a Giorgio Napolitano. Può essere «un nome condiviso e autorevole», si fa notare. Del resto, l’ex premier ha sempre dimostrato interesse per il giudizio espresso dalla comunità finanziaria internazionale. Fin dalla sua celebre visita nel lontano maggio 1995, per «sdoganare» il Pds. E un comunicato del partito, al termine degli incontri, poteva sintetizzare: «nella City, cuore del capitalismo britannico e della finanza europea, D’Alema ha rivendicato al Pds il grande merito di aver promosso per primo in Italia la politica delle privatizzazioni». Tra i bookmakers, il nome di D’Alema viene considerato subito alle spalle del tandem Prodi-Gianni Letta. L’ipotesi Romano Prodi è quotata dal provider Bet2875 a 1,65; Gianni Letta viene bancato a 1,85. A 2, invece, l’elezione di Massimo D’Alema. Si sale al 2,45 per l’ex presidente del Senato Franco Marini. Il presidente del Senato Pietro Grasso è dato a 6, Stefano Rodotà a 6,50 e l’ex presidente di Montecitorio Luciano Violante a 7. Meno chances per Emma Bonino, a 7,30, e Giuliano Amato, a 8. Il Parlamento si riunirà in seduta comune per eleggere il nuovo Capo dello Stato a partire da giovedì 18 aprile. L’annuncio delle votazione da parte della Camera ha subito fatto partire la corsa ai toto-nomi, uno in particolare potrebbe mettere d’accordo sia il centrosinistra che il centrodestra: Emma Bonino. La candidatura della storica leader dei radicali come detto, però - riferisce Agipronews - non convince però i bookmaker esteri che portano la quota a 7.30. Il nome più ricorrente per il Quirinale è quello di Romano Prodi, dato per favorito sia dagli allibratori italiani che da quelli internazionali, nonostante la strada per il Quirinale sia particolarmente impervia per il Professore bolognese. porre il veto, oltre al centrodestra, ci sarebbero anche alcune frange del Pd. Mentre Massimo D’Alema, Luciano Violante o Giuliano Amato troverebbero il sostegno anche del Popolo delle Libertà. A far scalpore è la quotazione di Gianni Letta, dato come secondo favorito dopo Prodi, nonostante la totale chiusura del Partito democratico e dei grillini.

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