Politica

Viva le donne e non è l’8 marzo

di Sarina BiraghiUna giornata all’insegna delle donne. Una candidata al Quirinale, una grillina salvata, una nominata assessore, una cittadina onoraria, una segregata e sedata... e tutte insieme...

Una giornata all’insegna delle donne. Una candidata al Quirinale, una grillina salvata, una nominata assessore, una cittadina onoraria, una segregata e sedata... e tutte insieme nel cuore e nelle parole di Papa Francesco. Abbiamo appena «accettato» le scuse del presidente Napolitano per non averci considerate «sagge» facendo, peraltro, un piacere a chiunque fosse stata compresa in quelle commissioni bersagliate da tutti i partiti e considerate soltanto la camera di decompressione di una politica in pericolosa ebollizione... ed ecco che tra i possibili inquilini del Quirinale più di qualcuno pensa a una lady. E se per i bookmaker è testa a testa tra Romano Prodi e Gianni Letta avanza o, meglio, ritorna dopo 14 anni il nome di Emma Bonino. Lei, nemica delle quote rosa, da sempre in prima fila per i diritti delle donne, dalle più deboli alle più lontane, militante del partito Radicale, raccoglie il consenso maschile e femminile, a cominciare da Mara Carfagna, da destra a sinistra. Proprio questi due partiti in Senato ieri hanno salvato la «grillina» Giovanna Mangili. Infatti, ad eccezione di M5S e Lega, hanno definito troppo «lacunose» le motivazioni con cui la senatrice voleva rinunciare all’incarico per «motivi personali», ma sostanzialamente per malumori all’interno del Movimento. Sempre ieri la trentunenne Michela Stancheris da assistente del governatore Crocetta è diventata assessore al Turismo, è cioè entrata nella giunta della Regione Sicilia al posto di Franco Battiato. Più polemiche che solidarietà nei confronti di Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, per la cittadinanza onoraria concessa dal comune di Bologna. Le Femen invece hanno lanciato una mobilitazione internazionale per la liberazione di Amina Tyler, la giovane attivista tunisina, segregata in casa e sedata, perché ha osato postare su Facebook una sua foto a seno nudo sfidando il mondo musulmano. Per tutte, italiane e non, sono arrivate le parole di Papa Francesco, dolci come un complimento, gravi come un monito: «Le donne prime testimoni della Resurrezione, hanno avuto il coraggio di testimoniare la fede mentre gli uomini esitavano e dubitavano...». Siamo pragmatiche, concrete, legate alla vita e abbiamo fede. Anche nel cambiamento. Ieri, infatti, le donne sono state protagoniste e non era neanche l’8 marzo...

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.