Se il Partito Democratico cercherà di forzare la mano, proponendo per il Quirinale un nome che non sia il frutto di un reale confronto con le altre forze poltiche, Scelta Civica voterà contro. Sul piano più generale dell'impasse nella formazione di una maggioranza di governo, la «mission» di Scelta civica sarà quella di frapporsi ad un eventuale intesa tra Pd e Grillo. «Il Pd deve scegliere tra noi e il Movimento 5 stelle», i parlamentari montiani, ribadendo che Scelta Civica non ci sta fare da stampella ai Democratici. Priorità va data, è la linea del partito, a sostenere il lavoro del Capo dello Stato per creare la più ampia convergenza sui temi delle riforme socio-economiche e istituzionali necessarie al Paese e nella ricerca del prossimo Capo dello Stato: «Da lì discende tutto il resto», ha sottolineato Lorenzo Cesa al termine di una riunione al Senato. Proprio per questo, Scelta Civica starebbe lavorando, sempre secondo quanto viene sottolineato, per promuovere incontri bilaterali ed arrivare così a un nome condiviso per il Quirinale. I montiani hanno pronto un loro candidato: l'identikit parla di una personalità proveniente dalla società civile, ma non del tutto digiuno della politica. Una volta trovato l'accordo sul Capo dello Stato, sulla base di temi prioritari per il Paese, diventerebbe più semplice accordarsi sulla personalità a cui consegnare le chiavi di Palazzo Chigi. In quest'ottica, torna d'attualità il nome di Matteo Renzi. Lo stesso Mario Monti non ha mai nascosto la sua simpatia per il sindaco di Firenze. Con Renzi in campo, è il ragionamento, il Pd abbandonerebbe l'ala estrema che ammicca a Grillo, da una parte, e dall'altra alla Cgil. Si farebbero più forti, a quel punto, le possibilità che il Pd si trasformi in un partito dalla forte impronta riformatrice, divenendo interlocutore privilegiato dei montiani. Anche perché dall'altro lato c’è ancora un Pdl «berlusconizzato» davanti al quale lo sbocco più naturale per Scelta Civica sarebbe l'alleanza con un nuovo Pd a guida Renzi. Altra ipotesi, quella di un governo Pd sostenuto da Grillo, vedrebbe i montiani sicuramente all'opposizione. «Che non significa però alleato con il Pdl» è l’avvertimento.
Scelta Civica avverte il Pd: confronto con tutti o votiamo contro
Se il Partito Democratico cercherà di forzare la mano, proponendo per il Quirinale un nome che non sia il frutto di un reale confronto con le altre forze poltiche, Scelta Civica voterà contro. Sul...
