«Chi vuole l’accordo di governo con il Pd ha sbagliato a votare il Movimento 5 Stelle, e la prossima volta è pregato di "votare un partito"». Non usa mezzi termini Beppe Grillo. L’aveva già detto pochi giorni fa anche per non rischiare di finire all’angolo dopo le accuse di «irresponsabilità» lanciate dal segretario del Pd Bersani ai danni degli attivisti. Lo ripete. Forse anche perché ieri un paio di deputati 5 Stelle sono stati insultati da alcuni passanti, proprio fuori dal Parlamento, per aver negato la fiducia ai Democratici. «Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle? Per fare un governo con i vecchi partiti? Per votare in Parlamento i meno peggio? Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il suo esatto contrario? Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di Camera e Senato?», chiede polemico Grillo sul suo blog. L’elenco è lungo: «Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha ancora nominato le commissioni? Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani? Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese? Per seppellire MPS sotto il tappeto pdmenoellino, il più grosso scandalo finanziario della Repubblica? Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere l’effetto che fa?». E ancora: «Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti? Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda che infettano il Paese? Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale? Per non fare nessuna legge anti corruzione? Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi? Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte del problema? Per non mandarli tutti a casa?». Grillo è un fiume in piena. Parla, inevitabilmente, anche agli eletti del MoVimento. Una piccola parte di loro, infatti, mostra insofferenza verso la linea politica e vorrebbe «collaborare» con gli altri partiti. Qualcuno avrebbe voluto anche far nascere il governo Bersani. Beppe non cede: «Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro? Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non sanzionato dalle Istituzioni? Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che hanno rovinato il Paese?». Conclusione: «Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora hai sbagliato voto. Mi dispiace. La prossima volta vota per un partito».
«Chi vuole l’intesa col Pd ha sbagliato a votarci»
Alberto Di Majoa.dimajo@iltempo.it «Chi vuole l’accordo di governo con il Pd ha sbagliato a votare il Movimento 5 Stelle, e la prossima volta è pregato di "votare un partito"». Non usa mezzi...