Politica

Grillini dilettanti allo sbaraglio

di Massimiliano Lenzi...

di Massimiliano Lenzi Grillini allo sbaraglio. La politica non è divago di comico: sarà per questo che nelle ultime 48 ore il format predominante del Movimento 5 Stelle, quello che fa capo a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, è sembrato assomigliare sempre di più a La Corrida di Corrado, programma televisivo che fu, nell'Italia pre-XXI secolo, sui dilettanti allo sbaraglio. Non nel progetto ma nel susseguirsi delle cose. Ha cominciato Vito Crimi, capogruppo al Senato del M5S - lo stesso del lapsus sul termine "onorevole" rivolto alla collega Lombardi, capogruppo alla Camera, che prontamente lo redarguì - con un lungo post ieri su Facebook - di cui riportiamo un passaggio: "Forse poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell'attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio". Prorogatio era il passepartout che Paolo Becchi, professore di Filosofia del diritto all'Università di Genova, aveva messo in campo ad uso del Movimento di Grillo, da scienziato della politica. Crimi - il cui messaggio su Facebook sarà superato poche ore dopo da un post di Grillo sul suo Blog - nella sua analisi non tiene conto, e questo se si fa politica è un problema di sistema non da poco, del ruolo del Capo dello Stato. Come può infatti pensare Crimi che Napolitano avrebbe detto sì ad un Governo Bersani senza fiducia - sui numeri e sulla carta - solo per fargli fare la staffetta con Monti? Siamo ad alchimie ben peggiori di quella della Prima Repubblica, altro che rinnovamento. E Napolitano non è certo nato ieri, piaccia o no. Per questo il post di Grillo di ieri, dopo la stecca di Crimi, non perdona. Dal Blog: "Breve riassunto sugli ultimi accadimenti per i distratti e/o in malafede. Il M5S non accorderà nessuna fiducia, o pseudo fiducia, a un governo politico o pseudo tecnico (in sostanza di foglie di fico votate dai partiti). Bersani non è meglio di Monti, è semplicemente uguale a Monti, di cui ha sostenuto la politica da motofalciatrice dell'economia. Il Parlamento è sovrano e da subito, con un tratto di penna, può eliminare il Porcellum e avviare le riforme di cui i partiti si riempiono la bocca (solo quella) da vent'anni come la legge sul conflitto di interessi o la legge anticorruzione. Il M5S pretende che le Commissioni parlamentari vengano immediatamente istituite e chi non le vuole per mantenere lo status quo esca allo scoperto. Il M5S ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali, i partiti possono subito fare lo stesso con una semplice lettera di rinuncia, ma non lo faranno mentre chiedono sacrifici agli italiani (agli altri...). Il M5S propone l'abolizione dell'IRAP entro il 2013 con corrispondenti tagli dei costi della politica, rapportandoli a quelli della Francia. (..) Il M5S ha chiesto un incarico di governo, sta ancora aspettando una risposta". Insomma, sostiene Grillo che Bersani, caro Crimi - lo ripetiamo per i non leggenti (o udenti) - vale Monti quindi che caspita c'è da fare staffette... Di Blog in Blog, - a proposito di Corrida e di prorogatio - ha scritto la sua nei giorni scorsi pure Claudio Messora, che si occupa di comunicazione per il M5S: "Fin dal primo di marzo scorso - ha sottolineato - questo blog ha presentato una soluzione (proposta da Paolo Becchi, il filosofo del diritto dell'Università di Genova presentato da Byoblu.com e diventato presto un punto di riferimento del nuovo universo politico esploso in Italia) dal nome sconosciuto e latineggiante, che presto - come lo spread - è diventato un termine noto e quasi inebriante per il palato: "prorogatio"". Che un po' ci ricorda il vecchio Conte Lello Mascetti (interpretato da Ugo Tognazzi) nel film Amici miei: "Blinda la supercazzola con scappellamento a destra o sinistra come fosse di pentolone". "Scusi, non ho capito?". Becchi allora, con aggiunta di prorogatio.

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