Il vero problema del'Unione europea non è Cipro, ma l'Italia e il «fattore Grillo». Lo sostiene, in un'intervista a Bloomberg tv, Jim O'Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management, lo stesso che in una nota dello scorso primo marzo aveva detto che l'esito delle elezioni italiane era interessante, in quanto premessa per una stagione di riforme. «Nonostante i costi - premette O'Neill - Cipro resterà nell'euro». Per O'Neill, piuttosto che i problemi dell'isola, il vero problema è Beppe Grillo in Italia. «A mio avviso, la storia più interessante - dice O'Neill - è il fattore Grillo in Italia. Non capisco come i duri del Nord Europa non stiano pensando a questo problema. L'Italia è la terza economia dell'Eurozona e, se non comincia presto ad avere un po’ di crescita, gli italiani inizieranno a chiedersi quali siano i benefici della permanenza nell'euro». Ma proprio all’indomani del risultato elettorale lo stesso O’Neill aveva promosso Grillo. Ecco quello che aveva detto: «Forse un po' stranamente - scrive O'Neill delle elezioni in Italia - trovo il risultato abbastanza entusiasmante perchè credo che un paese, il cui Pil sostanzialmente non è cambiato da quando l'Unione Monetaria è partita nel 1999, ha bisogno di cambiare qualcosa di importante. Forse questo risultato elettorale e il particolare fascino di massa del Movimento Cinque Stelle potrebbe essere il segnale dell'inizio di qualcosa di nuovo?»
«M5S è il problema Ue non Cipro»
Il vero problema del'Unione europea non è Cipro, ma l'Italia e il «fattore Grillo». Lo sostiene, in un'intervista a Bloomberg tv, Jim O'Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management, lo stesso...
