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Riaprono le banche Berlino: non è un modello Ue

La riapertura delle banche a Cipro, dopo quasi due settimane di serrata, è avvenuta senza particolari incidenti e senza il temuto assalto alle filiali. E sono soprattutto gli anziani, e più poveri,...

La riapertura delle banche a Cipro, dopo quasi due settimane di serrata, è avvenuta senza particolari incidenti e senza il temuto assalto alle filiali. E sono soprattutto gli anziani, e più poveri, ad essersi messi disciplinatamente in fila di fronte alle varie banche già diverse ore prima delle 12, ora in cui è scattata la riapertura. «Guarda, questo è tutto quello che mi resta» ha detto, mostrando i pochi spicci in tasca, Sakis Sizlis, un pensionato che è stato uno dei primi a mettersi in fila di fronte ad una filiale della Banca di Cipro nel centro di Nicosia. «on riesco ad usare il bancomat, non ho idea di come funzioni la tessera, amico mio, la mia pensione deve essere quì ed ora devo entrare in banca e ritirare i miei 300 euro» ha poi spiegato riferendosi al tetto massimo di prelievo quotidiano imposto. «Ho una tessera bancomat, ma i miei figli non sono qui, non so come usarla, ho pensato che è meglio venire a prendere i soldi», ha detto un'altra pensionata Mariangela Antoniou. Intanto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfangang Schaeuble, ha ribadito che Cipro «è un caso speciale» e sono state «fraintese le parole del presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem per il quale la soluzione adottata per Cipro potrebbe diventare un modello europeo». Dai dati della Bce emerge che alcuni investitori potrebbero aver saputo o immaginato in anticipo il rischio che correvano i loro capitali restando nelle banche cipriote. I depositi negli istituti di credito di Cipro sono scesi del 2,2% a 46,359 miliardi di euro il mese scorso, toccando i minimi da maggio 2010 e in netto calo rispetto al picco di 50,5 miliardi di maggio 2012. E ora i ricchi russi cercano altri paradisi fiscali. «Addio Cipro, Benvenuti a ... Hong Kong?» è il significativo titolo della rivista moscovita «The New Times» per raccontare lo stato d'animo dei milionari russi mentre altri media locali, riferiscono di voli carichi di cittadini russi e diretti nell'isola mediterranea per fare i conti con le perdite imposte dal piano di salvataggio (almeno il 40%) e per prepararsi a trasferire i fondi in nuovi paradisi. Uno dei quali, secondo l'analista russo Maxim Ossachi, potrebbe essere proprio Hong Kong. Le cifre in ballo sono imponenti: secondo lo stesso esperto, fino al 30 per cento dei fondi depositati nelle banche di Cipro apparterrebbe a cittadini e società russe per un totale di almeno 20 miliardi. I conti sopra 100 mila euro di Laiki Bank, le seconda banca cipriota, potrebbero subire un taglio dell'80% del valore sopra quel limite dopo la ristrutturazione in corso. Le perdite per i depositi in Bank of Cyprus dovrebbero invece subire perdite di molto inferiori.

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