Politica

«Umiliato il prestigio dell’Italia»

Accuse Il Pdl contesta il Professore: «Ultimo atto di un governo incapace» Enrico Letta (Pd): «È l’ora della ricostruzione». Vacciano (M5S): «Una farsa»

Reazioni a raffica agli interventi del presidente del Consiglio Mario Monti alla Camera e al Senato dopo le dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi in merito alla vicenda dei due marò rispediti in India. La protesta è cominciata in piazza Montecitorio dove il movimento di La Russa, Crosetto e Meloni, «Fratelli d’Italia», ha manifestato contro il governo. «Una vergogna. Una vicenda incresciosa. I nostri marò vengono sballottati di qua e di là come pacchi postali». Ignazio La Russa, sostenuto a Maurizio Lupi (Pdl) - ha guidato la «rivolta» anche alla Camera. «Monti dovrebbe trarne le conseguenze sia come presidente del Consiglio sia come senatore a vita - avverte l’ex ministro della Difesa. Spetta alla sua coscienza decidere se rassegnare le dimissioni - aggiunge La Russa, che difende la scelta di Terzi: il suo è stato un gesto nobile. Si è dimesso nella sede appropriata, quella parlamentare, ed ha espresso il suo dissenso nel modo migliore». Un contributo importante arriva dall’ex ministro degli Esteri Franco Frattini: «Dalla drammatica vicenda dei marò e dal dolore delle loro famiglie l’Italia deve trarre alcune lezioni. Innanzitutto, dinanzi a una vicenda così delicata e controversa, occorre lavorare in uno spirito di unità. In secondo luogo occorre una seria riflessione sulle regole d’ingaggio che regolamentano il comportamento dei militari a bordo delle navi. A tal proposito, in relazione alle misure antipirateria, ricordo che da ministro degli Esteri avevo espresso forti dubbi giuridici sulla mancanza di regole di ingaggio con l'impiego di militari a bordo delle navi impegnate in queste missioni. Dubbi evidenziati in un dossier ad hoc lasciato al momento delle consegne al mio successore e su cui purtroppo non si è successivamente aperto un supplemento di riflessione. Con il risultato di trovarci oggi di fronte a una legge e a regole così poco chiare. Tanto è vero che non si è sciolto il principale nodo di questa triste vicenda: chi ha dato l’ordine?» Nicola Molteni (Lega Nord): «Il governo dei tecnici ha fallito miseramente. Avevamo ragione noi e aveva torto chi lo appoggiava per opportunismo». Manlio Di Stefano (M5S): «Inadeguatezza totale del governo Monti. Chiediamo massimo impegno per una rapida conclusione della vicenda». Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia): «Il presidente del Consiglio si dimetta da senatore a vita». Gabriele Albertini (Scelta Civica): «Terzi sarà capolista in un collegio sicuro del Pdl». Gennaro Migliore (Sel): «C’è stata mancanza di autocritica perché non credo che il suo intervento abbia chiarito punti oscuri». Renato Brunetta (Pdl): «Monti ha tradito il mandato del Parlamento ». Enrico Letta (Pd): «Terzi è stato irrispettoso verso Napolitano. Le sue dimissioni hanno creato macerie nelle istituzioni. È il momento della ricostruzione». Lorenzo Dellai (Scelta Civica): «Le dimissioni un gesto a scoppio ritardato che ha colto tutti di sorpresa, ma non i leader del centrodestra». Raffaele Lauro, senatore uscente e promotore del movimento politico «No all’azzardo. Salviamo l’Italia»: «Di tutta la collezione di fallimenti di Monti e dei suoi ministri, questa catastrofe diplomatica cancella anche l’alibi della credibilità internazionale. In quale anfratto si sono nascosti, per la vergogna, i sostenitori di un tale scempio istituzionale: i Casini, i Fini, i Montezemolo e i Riccardi?». Mario Mauro, capogruppo «Scelta Civica»: «La decisione di dimettersi ferisce mortalmente il governo. Umilia l'Italia nel giorno in cui i marò ci avevano chiesto unità e compattezza». Renato Schifani, capogruppo Pdl al Senato: «Azione schizofrenica dell’esecutivo. La politica si riappropri del governo del Paese». Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd: «Terzi si è dimesso per una bassa operazione politica di parte». Giuseppe Vacciano (M5S): «Vogliamo sapere se la scorta della Enrica Lexie era composta anche da altri uomini. Il governo doveva innalzare il prestigio dell’Italia, precipitata invece nel ridicolo». Dario Franceschini: «Tempo e storia daranno merito a Monti».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.