Intanto, dalla Germania, arriva la notizia che anche per Berlino si profila in India una grana simile a quella dei maro', fermati piu' di un anno fa per la morte di due pescatori indiani. Due marittimi tedeschi sono stati arrestati dopo che il loro mercantile avrebbe speronato un peschereccio indiano al largo della citta' di Chennai, sulla costa orientale, provocando la morte di almeno un pescatore. Il caso e' scoppiato il 16 marzo ma solo ora ne e' avuta notizia solo ora. Nell'incidente due pescatori indiani sono riusciti a salvarsi lanciandosi in acqua, uno risulta disperso ed un altro e' stato ritrovato morto alcuni giorni dopo. La polizia indiana ha accusato il capitano e il primo ufficiale della "Grietje", nave di una societa' armatrice di Amburgo, di omicidio colposo e di omesso soccorso per aver proseguito la navigazione dopo la collisione. I due sono stati in seguito liberati dietro cauzione ma gli sono stati sequestrati i passaporti e non possono lasciare il porto di Chennai. I due ufficiali tedeschi sostengono che non c'e' stato alcuno scontro con la loro nave, come confermerebbero i primi rilievi sullo scafo effettuati dalla polizia indiana, che non ha trovato tracce della collisione. Al momento dell'incidente con il peschereccio indiano erano presenti nella zona altri mercantili, che pero' le autorita' indiane non sono state in grado di fermare. Il presunto scontro con il peschereccio indiano e' avvenuto a una distanza inferiore a 12 miglia dalle coste indiane, dunque all'interno delle acque territoriali di New Delhi. La magistratura indiana ha intenzione di aprire un procedimento giudiziario contro i due ufficiali tedeschi. (AGI) Bia sa Due marinai tedeschi sono stati arrestati martedì, dieci giorni dopo che la nave cargo su cui erano a bordo si è scontrata con un peschereccio, provocando la morte di una persona, al largo della costa del Chennai, in India. Successivamente, come ha riferito il quotidiano Times of India , un tribunale ha concesso la libertà su cauzione ai due uomini, obbligandoli al tempo stesso non lasciare il Paese. Come sottolinea il sito del quotidiano indiano, la storia ricorda l’inizio della vicenda dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, risalente al febbraio del 2012. Anandan, 45 anni, è annegato mentre gli altri due pescatori sono stati tratti in salvo dopo che la nave MV Grietj, battente bandiera di Antigua e Barbuda, ha speronato la loro barca lo scorso 16 marzo, a circa 18,5 chilometri al largo della costa indiana. La nave appartiene alla società armatoriale SAL Heavy Lift con sede ad Amburgo. La società armatrice tedesca è stata recentemente rilevata dal gruppo giapponese Kawasaki Kisen Kaisha. Un funzionario della polizia ha affermato che il capitano della nave, Albrecht Wolsgang, 46 anni, ed il secondo ufficiale, Steffen Hinksoth, 38 anni, entrambi di Monaco, sono stati arrestati con l’accusa di negligenza che ha portato alla morte dell’uomo. I due uomini hanno dovuto depositare i loro passaporti e il tribunale ha stabilito che devono rimanere al Seafarers Club, nel porto di Chennai, in attesa di ulteriori ordini. Al momento dell'incidente con il peschereccio indiano erano presenti nella zona altri mercantili, che però le autorità indiane non sono state in grado di fermare. Alcune fonti hanno riferito che un’ispezione subacquea della nave non ha riscontrato segni visibili di collisione, ma c’erano evidenze circostanziali per arrestare i due marinai, che comunque respingono ogni accusa. Se ritenuti colpevoli, riferisce l’agenzia di stampa Dpa , i due marinai rischiano fino a due anni di carcere. «Abbiamo in programma di rilasciare la nave in un giorno o due, ma i marinai dovranno rimanere a Chennai finchè il caso non sarà risolto», ha spiegato un agente della polizia locale.
Due marinai arrestati, un caso India anche per la Germania
Intanto, dalla Germania, arriva la notizia che anche per Berlino si profila in India una grana simile a quella dei maro', fermati piu' di un anno fa per la morte di due pescatori indiani. Due...
