«Ridatemi mio marito. Terzi non deve dimettersi ma deve combattere insieme con gli altri ministri per far tornare al più presto in Italia Salvatore e Massimiliano». È l’appello lanciato da Vania Ardito, moglie di Salvatore Girone, che ieri ha assistito dalla tribuna al dibattito in Aula sui due fucilieri della Marina e all’annuncio delle dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi. «A noi - ha aggiunto - non interessano le questioni tra i ministri, non entriamo e non vogliamo farlo nel merito di queste faccende. Siamo persone disperate che chiedono aiuto, ben consapevoli che Salvatore e Massimiliano non sono colpevoli, hanno servito la Patria e ora devono tornare». In Aula anche la sorella di Massimiliano Latorre, Franca: «Salvatore e Massimiliano tornino in Italia prestissimo. Non si deve perdere tempo in trattative. È indispensabile un'unione politica che garantisca il rispetto del loro messaggio. I ministri devono collaborare perché i nostri soldati tornino in Italia senza condanne sulla loro testa. Sono innocenti». Assieme alla consorte di Salvatore Girone, foulard del battaglione San Marco al collo, Franca Latorre ha assistito con grande attenzione al dibattito a Montecitorio. «Non vogliamo entrare nel merito di queste questioni - hanno detto - che sono più grandi di noi, ma ci rivolgiamo innanzitutto al governo affinché ogni strada possibile sia percorsa per assicurare presto il ritorno in Italia dei nostri familiari. Questo è il momento meno indicato per dare vita a polemiche e contrasti».
«Portate a casa mio marito»
«Ridatemi mio marito. Terzi non deve dimettersi ma deve combattere insieme con gli altri ministri per far tornare al più presto in Italia Salvatore e Massimiliano». È l’appello lanciato da Vania...
