Parole e musica che hanno scatenato un terremoto politico. Apre le danze il presidente della Camera, Laura Boldrini: «Stento a credere che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari. Da presidente della Camera dei deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento». Sarà l’effetto del suo tour che lo porta in giro per l’Europa dal 19 gennaio scorso, ma Battiato non ha perso occasione per rincarare la dose davanti all’Europa tutta: «In Italia si sta avverando una profezia biblica. Parliamo la stessa lingua ma non ci intendiamo. Ognuno è artefice del proprio destino, questa Italia così fa schifo». E così il maestro, parlando con toni durissimi della compagine politica italiana, scatena una rivolta trasversale. Per il presidente del Senato, Piero Grasso, i macigni del cantautore catanese sono «un insulto al Parlamento e a tutte le donne che lo compongono». In campo anche il ministro del Lavoro Elsa Fornero: «L’espressione volgare utilizzata da un rappresentante delle istituzioni, che dovrebbe essere d’esempio per tutti i cittadini e le cittadine, rischia di giustificare ed alimentare comportamenti discriminatori nei confronti delle donne». Ancora donne, le senatrici del Pd Valeria Fedeli, Anna Finocchiaro e Rita Ghedini: «Dispiace e mortifica che anche un uomo colto come Franco Battiato senta il bisogno di fare ricorso a un linguaggio volgare e tipicamente sessista». A questo punto, Battiato sembra ravvedersi e sempre da Bruxelles, invece di mettere una pezza, aggiunge benzina sul fuoco: «Sono particolarmente dispiaciuto che il presidente della Camera Laura Boldrini si sia sentita offesa dalle mie parole, ma posso assicurare che la frase non era sessista. Facevo semplicemente riferimento alla "prostituzione" che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile». Apriti cielo. Beatrice Lorenzin, deputata del Pdl: «Chiedo al presidente della Camera, deputata Laura Boldrini, di intervenire per via legale e a titolo risarcitorio nei confronti di Franco Battiato per le gravi offese recate alle deputate elette alla Camera». La parlamentare del Pdl, Daniela Santanchè: «Torni a fare il cantautore Battiato». Una valanga di richieste di dimissioni come quella della senatrice Simona Vicari (Pdl), del deputato Pd Michele Anzaldi e della parlamentare pidiellina, Alessandra Mussolini. Una lunga lista nella quale c’è anche l’europarlamentare, Rita Borsellino, che parla di «caduta di stile». Intanto, in barba a tutto e tutti, ieri sera il cantante-assessore si è esibito nella capitale belga, ennesima tappa del suo «Apriti Sesamo - Tour 2013». Il 2 aprile sarà a Berlino e il 4 a Zurigo.
«In Parlamento troie che farebbero tutto»
Attacco di Battiato in un incontro a Bruxelles Rivolta dei deputati. Chieste le dimissioni
