Politica

Arrivano le commissioni speciali su esodati e pagamenti della PA

Il momento politico non è certo esaltante. Ed ogni segnale può diventare determinante per non rendere ancora più profonda la divisione tra partiti e società. Anche per questo ieri le conferenze dei...

Il momento politico non è certo esaltante. Ed ogni segnale può diventare determinante per non rendere ancora più profonda la divisione tra partiti e società. Anche per questo ieri le conferenze dei capigruppo di Camera e Senato hanno autorizzato la formazione di due «commissioni speciali» che avranno il compito di esaminare gli atti più urgenti. Un modo per testimoniare che, nonostante l’impasse istituzionale, il Parlamento, in attesa della formazione delle commissioni permanenti che non possono «nascere» vista l’assenza del governo, non è fermo. A Montecitorio, se l’Aula stamattina darà il via libera, arriverà una "supercommissione Bilancio" che avrà vita limitata e si occuperà esclusivamente dell’esame della relazione del Governo che modifica il Def, dello schema di Dpr sull’8 per 1000 e dello schema di decreto che riguarda i requisiti di accesso alla pensione per gli esodati. Sarà composta da 40 deputati (19 Pd, 7 del MoVimento 5 stelle, 6 del Pdl, 2 ciascuno di Scelta Civica, Sel e Misto uno della Lega) e la prima riunione si svolgerà stasera alle 19 per la costituzione dell’ufficio di presidenza. I tempi sono particolarmente stretti soprattutto per esaminare la Relazione dell’esecutivo che modifica gli obiettivi di finanza pubblica e che prelude alla possibilità di immettere nel circuito economico 40 miliardi per saldare i debiti della Pubblica amministrazione con le imprese. Sul punto c’è stata una spaccatura durante la riunione. Infatti, mentre Pd, Pdl e Lega erano propensi a non circoscrivere i compiti della commissione, il MoVimento 5 stelle, come ha spiegato la capogruppo Roberta Lombardi, si è opposto all’eventualità che l’organismo esaminasse un eventuale decreto legge per lo sblocco dei pagamenti della PA e ha ribadito la richiesta che tutte le commissioni permanenti inizino la loro attività anche prima della formazione del governo, ricordando i precedenti del 1992, 1979 e 1976. Iter simile a Palazzo Madama. Anche qui la conferenza dei capigruppo ha deciso di proporre la creazione di una commissione speciale per l’esame dei disegni di legge di conversione dei decreti e di altri provvedimenti urgenti presentati dal governo. L’organismo sarà composto da 27 membri in rappresentanza proporzionale su designazione dei gruppi. Avrà competenza di merito sui singoli provvedimenti ed assorbirà le competenze di ogni altra commissione in sede consultiva, nonché della commissione Affari Costituzionali in materia di presupposti di costituzionalità e di requisiti di legge dei provvedimenti. I gruppi designeranno i propri rappresentanti entro le ore 11 di oggi. La prima riunione è fissate per domani alle 9 per l’elezione dell’ufficio di presidenza.

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