Politica

Nichi chiude la porta: «Le idee del Prof sono vecchie e conservatrici»

«Titoli di giornale e argomenti di palazzo». Sel archivia così la presunta apertura di Mario Monti a Nichi Vendola e ribadisce il proprio «no» all’eventualità di un governo a fianco al premier...

«Titoli di giornale e argomenti di palazzo». Sel archivia così la presunta apertura di Mario Monti a Nichi Vendola e ribadisce il proprio «no» all’eventualità di un governo a fianco al premier dimissionario. La premessa, confermata dalle stesso Monti, è che le parole del professore non fossero da interpretarsi come una mano tesa. Tutt’altro. «Quello di Monti è il classico ragionamento delle elite che si sentono unte dal Signore e chiedono agli altri di convertirsi», spiega un dirigente di primo piano di Sel. E comunque, aggiunge, «c’è un punto discriminante che rende impossibile nella pratica un qualsiasi tipo di governo con Monti: il lavoro. Monti pensa che le tutele e i diritti siano un impedimento allo sviluppo e alla crescita, noi pensiamo esattamente il contrario. E questo mette una pietra tombale sulla possibilità di un dialogo». Tra l’altro, si fa ancora notare da Sel, agitare lo spettro di un’intesa con Scelta Civica a pochi giorni dalle elezioni («Monti accentua i suoi attacchi al centro-destra e addolcisce i suoi toni non solo nei confronti di Bersani ma anche di Vendola», dice Fabrizio Cicchitto) non fa altro che danneggiare Sinistra ecologia e libertà, con il rischio che il movimento di Ingroia possa continuare a erodere voti a sinistra. Lo stesso ex magistrato cavalca i rumors e parla di un «evidente accordo occulto tra Vendola, Bersani e Monti. Un governo insomma in linea con il montismo». Lo stop di Vendola a Monti era arrivato a stretto giro già martedì, quando le parole del premier erano sembrate più concilianti del solito nei confronti del movimento guidato da Vendola. «Ognuno può evolvere e cambiare opinione per quanto riguarda singole persone» era stata la premessa di Monti alla domanda se escludesse categoricamente la possibilità di formare un governo con Vendola. Tuttavia, aveva aggiunto Monti, «non farò mai parte di un governo che non abbia un forte accento riformatore». Opinione interpretata come un’apertura e salutata così ieri anche dallo stesso Bersani. Ma respinta da Sel e negata ancora ieri dallo stesso Monti. Su questo il professore e gli uomini del governatore della Puglia sono d’accordo: «Monti pensa che l’Europa o è liberista o non è - dice Franco Giordano - ma il segno che un cambiamento è in atto viene proprio dall’Europa che dice basta alle politiche di austerità e aggiunge che la vera emergenza sociale è il lavoro e i milioni di disoccupati nel continente». Parlare di un’intesa con Monti insomma, è la linea di Sel, «è un gioco di palazzo, un discorso vuoto di alleanze senza contenuti». Concetto ribadito dallo stesso leader: «Senatore Monti - scrive Vendola sul suo profilo Twetter - anche io provo rispetto per lei, ma le sue idee sono vecchia ideologia conservatrice». Un po’ quello che Nichi aveva detto già martedì: «Monti parla di riformismo, ma per noi a essere riformista è la Costituzione italiana quando parla dei diritti dei lavoratori. Per questo ci opporremo ai tentativi di chi sta tentando di smontarla».

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