Politica

Grillo ritorna in Tv. Ma dal suo camper

StrategiaIl comico sarà intervistato da SkyTg24. Snobbati Rai, Mediaset e La7 Beppe in collegamento per 30 minuti. Continua lo «Tsunami tour»: migliaia in piazza

a.dimajo@iltempo.it Beppe Grillo torna in tv. Sarà intervistato per 30 minuti domenica alle 20.30 su SkyTg24. Il comico lanciato (e ripudiato) dal piccolo schermo, non sarà nello studio dell’emittente. Resterà nel suo camper, in Liguria. Poi si collegherà con la tv. Gli farà le domande Fabio Vitale in uno «speciale Grillo». Sono stati gli attivisti del MoVimento a insistere affinché anche Beppe partecipasse almeno a una trasmissione. I 5 Stelle hanno spento il piccolo schermo da tempo, puntano tutto sulla Rete in cui, secondo il loro primo comandamento, «ognuno vale uno». Tuttavia la campagna elettorale impone che la partita si giochi pure in tv, per raggiungere il maggior numero di elettori. In ogni caso Grillo e il suo alter ego, Gianroberto Casaleggio, hanno fatto una scelta particolare: hanno snobbato la Rai, Mediaset e La7. Una questione di coerenza. Il comico ha sempre attaccato le reti televisive più importanti, ritenendo i giornalisti dei talk show politici in qualche modo corresponsabili dello sfascio del Paese. Li ha incolpati spesso di essere i migliori «alleati» dei politici. Dunque niente salotto di Bruno Vespa o tg di Enrico Mentana. Il comico ha scelto Sky. Avrà meno spettatori (anche se l’intervista verrà trasmessa pure da Cielo e, ovviamente, sul sito internet dell’emittente) ma è una tv che ha mandato in onda spesso i comizi del comico in diretta, senza commenti o interpretazioni. Soddisfatto del «colpaccio» il direttore di SkyTg24, Sarah Varetto: «Sono molto contenta che Beppe Grillo abbia accettato il nostro invito. Grazie alla sua presenza garantiamo ai nostri telespettatori un’informazione davvero completa dopo aver ospitato tutti i leader e protagonisti di questa campagna elettorale». Per il resto, Grillo continua il suo «Tsunami tour». Ieri ha assicurato che per decidere il nome del presidente della Repubblica che avanzerà il MoVimento 5 Stelle «si farà una votazione on line tra tutti». Ovviamente in Parlamento gli attivisti non faranno alleanze: «Non sono solo per niente: siamo milioni di persone, voi non avete capito con chi avete a che fare. Abbiamo la rete. Il Papa ha dato le dimissioni, cazzo vuoi che non le possano dare i politici?». Nessuna intesa con gli altri: «Saremo l’ago della bilancia. Come in Sicilia. Sono loro che seguiranno noi e noi seguiremo le nostre idee. Se c’è un partito che sarà per l’acqua pubblica noi saremo d’accordo, se proporranno gli inceneritori diremo no». Il comico ha anche precisato che «il gruppo parlamentare avrà un portavoce che cambierà ogni 3 mesi». Il ruolo futuro di Beppe? A Radio 105 dice: «Io sono solo un garante del MoVimento. Non sono Ingroia o Monti che fanno liste finte per metterci la faccia e dietro rientrano i vecchi marpioni della politica. Questo è un movimento che nasce dal basso e va avanti così. Chi entra garantisco che è incensurato, non è iscritto a partiti e movimenti. Noi non falliremo». Il cavallo di battaglia resta lo stesso, la critica verso i politici: «È normale che mi attaccano sono persone che arrivano dall’aldilà, che si sentono sconfitti e ritorneranno a fare lo stesso Governo che c’era prima: una presa per il culo per milioni di italiani. Noi siamo i veri avversari, i conservatori che vogliono tenersi la scuola e l’acqua pubblica. Lo faremo mandando fuori tutti i partiti previa indagine fiscale sui loro rappresentanti». Arriva anche la stoccata a Berlusconi: «Che meraviglia che è il nano che va in televisione per parlare di dimezzamento dei parlamentari, di stipendi ridotti. Berlusconi fa il marketing televisivo e se voi credete a Berlusconi, dovete anche credere che c’è Mastrolindo». L’«Agenda Grillo» è chiara. Il primo provvedimento che il Movimento 5 Stelle porterà in Parlamento sarà «il reddito di cittadinanza per salvare le persone. Ai miei comizi - ha aggiunto - c’è chi s’incatena al palco, mi mette nelle tasche biglietti che fanno piangere. Con me parla gente che va a mangiare alla mensa della Caritas, che vive in macchina, pensate che mi ha abbracciato un cinese e mi ha detto che lasciava l’Italia». Grillo continua a precisare che votare i 5 Stelle sarà «un salto nel buio». Sempre meglio di quello che definisce «il suicidio assistito» che si avrebbe scegliendo i politici «tradizionali». Poi, mette le mani avanti: «Qualche Scilipoti ce l’avremo anche noi, ce li stanno già portando via gli altri movimenti a cui siamo grati».

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