Politica

Piazze e ascolto La fase due del Pd

In campo 150 gazebo e 3.700 volontari

Il Partito democratico del Lazio entra nella «fase due» della campagna elettorale. Nessuna adunanza, nessun bagno di folla, ma un lavoro capillare sul territorio per tornare «a guardare in faccia i cittadini». Un’impresa che vedrà in campo 3.700 volontari impegnati in 150 gazebo a Roma e nel Lazio. «Tutti in campo, anzi tutti in strada per essere ancora di più con i cittadini, per essere di più dentro i problemi evitando le adunanze autoreferenziali. Parliamo con i cittadini, guardiamoli negli occhi, solo così potremo ricostruire la nostra comunità», ha detto il segretario del Pd Lazio Enrico Gasbarra aprendo l’incontro nella sede del Pd in via delle Sette Chiese a cui hanno partecipato il segretario del Pd di Roma, i coordinatori delle cinque federazioni provinciali e tutti candidati del Pd alle elezioni regionali e al parlamento. Un incontro che aveva l’obiettivo di fare il punto sulla campagna elettorale e quindi delineare il rush finale fino al 22 febbraio. «Sobrietà, passione e verità» sono le parole d’ordine della straordinaria mobilitazione che il Pd ha messo in campo da ieri e che vedrà a Roma e nel Lazio 150 gazebo, 3.700 volontari che affiancati dai candidati alla Camera e al Senato, e dai candidati alla Pisana saranno impegnati a partire da questo week-end per confrontarsi con le persone, per presentare le proposte del Pd, e per chiedere di fare la scelta utile il 24 e 25 febbraio. «Non torniamo indietro, fermiamo le destre» è il messaggio uscito dalla riunione a cui è intervenuto Marco Miccoli. «Non è il tempo degli show, non è il tempo dei grandi palchi, ma come dice Bersani di guardare negli occhi le persone. Saremo - ha aggiunto il segretario del Pd di Roma - con tutte le nostre energie tra i cittadini per una nuova Regione e per dare un futuro diverso al Paese».

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