s.novelli@iltempo.it La «pace» tra Silvio Berlusconi e Gianni Alemanno è stata sancita alle 19 di ieri sera, nella Protomoteca in Campidoglio. Il sindaco di Roma ha consegnato al leader Pdl un documento con richieste precise per i Comuni in generale e per la Capitale nel particolare. Economia, sicurezza, e un effettivo ruolo istituzionale per Roma Capitale. Un documento, assicurano, inviato a tutti i candidati leader alle Politiche. Richieste, quelle del primo cittadino, che indicano un chiaro patto elettorale. «Devo fare un riconoscimento: nessun governo nella storia recente ha fatto tanto per Roma Capitale quanto il governo Berlusconi» ha detto Alemanno aprendo l’incontro pubblico, ricordando che il governo del Cavaliere ha consentito il risanamento del buco di bilancio lasciato dalle amministrazioni di centro sinistra. «Un buco paragonabile a quello della Grecia, 12,4 miliardi. Questa è la sinistra e ancora osano parlare». Inevitabile poi nell’intervento del sindaco il riferimento ala bocciatura del governo Monti alla candidatura olimpica del 2020, un’occasione persa che avrebbe messo in moto investimenti per 9,8 miliardi. Poi l’allarme sui tagli imposti dalla spending review: «Nel 2013 - ha detto Alemanno - tutti i Comuni rischiano il default perché secondo quanto previsto da Monti subiranno 2,2 miliardi di tagli. Se governo nazionale scommetterà su Roma, creerà un volano per l’economia dell’intero Paese». La sala della Protomoteca, la più grande del Campidoglio, era già gremita all’arrivo dell’ex premier. Giornalisti, consiglieri comunali, municipali e candidati ma anche tanti dipendenti capitolini incuriositi dalla visita di Berlusconi. Prima di incontrare la stampa, il leader Pdl ha avuto un incontro privato con il sindaco, poi il saluto alla giunta e la presentazione del progetto del Waterfront di Ostia. «Mi è piaciuto questo progetto, avrei deciso di trascorrere lì la mia pensione.. non viene nessuno con me?», esordisce Berlusconi, prima di entrare nel dettaglio di un programma di governo nazionale che pone al centro la riforma costituzionale, l’abolizione dell’Imu, un nuovo rapporto con Equitalia che escluda il pignoramento sulla prima casa, l’abolizione del finanziamento ai partiti e il dimezzamento delle indennità degli eletti. L’attesa però era tutta per la decisiva sfumatura politica e strategicamente elettorale sul sostegno alla candidatura di Alemanno per il bis in Campidoglio. La conferma arriva alla fine del lungo convegno elettorale. «Confermo la mia fiducia e quella di tutto il Pdl a Gianni Alemanno», dice Berlusconi rivolto a una platea ormai "estasiata". Poi, le precisazioni di rito non solo sui dubbi del leader Pdl sulla ricandidatura di Alemanno in Campidoglio ma anche delle dichiarazioni di quest’ultimo sull’esigenza di un ricambio generazionale e dunque sull’impossibilità di rimettere in campo Berlusconi per le politiche. «Ho autorizzato io Gianni a dire così - rilancia l’ex premier - avevo deciso di farmi da parte, di fare solo il padre nobile del partito, indicando anche in Angelino Alfano il successore. Poi le cose sono andate diversamente». Da parte sua il sindaco incassa il successo e sottolinea: «L’appoggio di Silvio Berlusconi ha smentito tutte le voci fatte circolare e costruite dalla sinistra su un mancato sostegno suo e del Pdl nei miei confronti». Ad applaudire i vertici al completo del partito. L’opposizione, forse spiazzata dalla clamorosa gaffe del segretario romano del Pd, non incalza più di tanto sull’incontro elettorale in Campidoglio. Marco Miccoli, poco prima dell’inizio del vertice Berlusconi-Alemanno, interpretando assai male un lancio di agenzia, aveva diffuso una nota stampa: «Alemanno, il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, non lo vuole proprio più vedere nessuno. Anche Berlusconi ha declinato il suo invito con tante scuse. La verità è che il leader del Pdl non intende farsi fare neanche una foto con l’attuale primo cittadino. Povero Alemanno, lo snobbano davvero tutti». Peccato che Berlusconi era praticamente già in Campidoglio.
Il Cav benedice Alemanno «È lui il nostro candidato»
Campidoglio Il leader Pdl incontra il sindaco di Roma Pace e programmi per rilanciare il centrodestra al governo
