Il valore del patrimonio immobiliare in possesso degli italiani supera quota seimila miliardi di euro, pari a 4,3 volte il pil nazionale. Il bene più prezioso per le famiglie, cioè la casa, copre oltre i nove decimi del totale: sono 30,6 mln di edifici per un valore complessivo di 5.559 miliardi di euro. I dati sono quelli contenuti nel rapporto sugli immobili in Italia 2013 realizzato dall’Agenzia del territorio e del dipartimento delle Finanze. Cifre che spiegano più di ogni altra parola perché il dibattito della campagna elettorale si stia concentrando proprio sulla tassazione delle abitazioni, in particolare le principali, con i partiti decisi a ridurre l’Imu, anche se con formule diverse. Se Silvio Berlusconi è stato il primo a concentrare il focus della propria campagna sull’Imu, con la promessa di abolire totalmente la tassa per quel che riguarda le prime case e restituire quanto versato per le stesse abitazioni nel 2012, a ruota sono arrivate le proposte di Pier Luigi Bersani e Mario Monti. Per il primo andrebbe esentato dal pagamento chi nel 2012 ha versato di Imu complessivamente meno di 500 euro, il secondo ha parlato più genericamente di riduzione graduale dell’imposta sulle abitazioni principali. Il totale del patrimonio abitativo delle persone fisiche e dei soggetti non persone fisiche oltre che delle pertinenze costituite da cantine, box e posti auto ammonta, ammonta a 6.461,6 miliardi di euro. Il 94,8% del valore è dato dal patrimonio abitativo (6.124,5 mld) e il restante 5,2% dalle pertinenze (337,1 mln). Nell’ultimo anno i tributi sugli immobili, secondo i dati contenuti nel rapporto, sono aumentati del 27,37% passando da 32,33 miliardi del 2011 a 41,18 miliardi dello scorso anno. Cifre appena un po’ più basse di quelle diffuse dall’Ance alcuni giorni fa, nelle quali si spiegava che la tassazione sugli immobili in Italia ormai conta ben 9 imposte diverse che, sommate, danno un gettito totale di circa 44 miliardi. Di questi ben 23 arriverebbero proprio dall’Imu. Un valore che è quasi il doppio di quello registrato nel 2007, ultimo anno di applicazione dell’Ici sulla prima casa Circa la metà del patrimonio abitativo si trova al nord (47,8%), il 26,3% al Centro e il 25,9% al Sud. La regione dove si colloca il maggiore valore residenziale è la Lombardia, con un patrimonio di 974 miliardi di euro, seguita dal Lazio, con 875 miliardi. Le quote territoriali più elevate sono quelle della Lombardia (15,1%) e del Lazio (13,5%). Fanalini di coda sono la Valle d’Aosta, con 30 miliardi di valore «immobiliare» e lo 0,5% della percentuale di territorio occupata e il Molise, con soli 20,4 miliardi di valore e lo 0,3% di territorio occupato. A porre il tema della casa in primo piano in vista delle elezioni è stata anche l’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) che in questi giorni si sta confrontando con i diversi leader delle coalizioni, a partire proprio da Silvio Berlusconi. Da parte degli imprenditori edili è stata presentata un’agenda che prevede una serie di provvedimenti per il rilancio di un settore che più degli altri ha pagato la crisi e le imposte degli ultimi governi. In particolare l’Ance ha approvato l’abolizione dell’Imu sulla prima casa proposta dal presidente del Pdl, ma ha anche chiesto la cancellazione della tassa su invenduto e magazzini, che peserebbe sui bilanci per circa 80-90 milioni di euro. I costruttori, inoltre, hanno chiesto che la Pubblica Amministrazione «paghi finalmente i lavori eseguiti», che venga garantito l’accesso alla casa «attraverso una riattivazione del circuito del credito, predisponendo un piano pluriennale di edilizia scolastica sostenibile» e che vengano istituiti i cosiddetti «casa-bond», ovvero «obbligazioni a media lunga scadenza emesse dalle banche e acquistate da investitori istituzionali per finanziare i mutui delle famiglie». Il tutto per contrastare una recessione che dal 2009, anno di inizio della crisi, ha già causato la crisi di 10mila imprese del settore e la perdita di circa 500mila posti di lavoro.
La casa vale quattro volte il Pil
Bene rifugioL’Agenzia del territorio: il patrimonio immobiliare è pari a 6.500 miliardi. Lombardia e Lazio le regioni più ricche