Politica

I leader alla Coldiretti per discutere di sviluppo Oggi tocca a Vendola

I leader della politica, da Vendola a Casini, da Monti a Berlusconi, si recheranno questa settimana a Palazzo Rospigliosi su invito del presidente della Coldiretti Sergio Marini per discutere con tutta la dirigenza nazionale e territoriale, in incontri aperti alla stampa, di agricoltura, alimentazione e ambiente. In calendario a Roma in via XXIV Maggio 43, sede della Coldiretti, c’è per primo oggi alle 11 il presidente di Sel Nichi Vendola, mentre domani toccherà al presidente dell’Udc Pier Ferdinando Casini, poi mercoledì alle 17 il leader di Scelta Civica Mario Monti, per concludere venerdì alle 12 con il presidente del Pdl Silvio Berlusconi. L’incontro col vicesegretario del Pd Enrico Letta si è già svolto mercoledì 6 febbraio venerdì 22 alle 11 sarà la volta del leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, prima della grande kermesse in Piazza San Giovanni a Roma. Al centro degli incontri che si svolgono in videoconferenza con le sedi territoriali e che possono essere seguiti sul sito internet, il documento della Coldiretti in dieci punti «L’Italia che vogliamo» (www.coldiretti.it), l’agenda per la legislatura che gli agricoltori propongono alla politica per contribuire alla crescita sostenibile puntando su uno dei punti di forza riconosciuti del Paese. Piano strategico per aumentare del 10%, entro 5 anni, la copertura del fabbisogno alimentare nazionale anche con politiche di salvaguardia del suolo agricolo e delle risorse naturali, sostegno alimentare delle fasce di popolazione a rischio povertà, lotta alla burocrazia, Europa, sud, lavoro e giovani, difesa del Made in Italy con l’etichettatura obbligatoria degli alimenti, divieto alla coltivazione di Ogm, lotta alle frodi e creazione di un marchio 100% Italia, disincentivi a tutte le forme di delocalizzazione e sostegno alla filiera corta come i mercati degli agricoltori, accesso al credito, Imu e una fiscalità più equa, che differenzi sostanzialmente la tassazione del bene terra e dei fabbricati annessi tra chi li usa come strumento di lavoro rispetto a forme di rendita o hobbismo sono alcuni dei temi che i candidati premier e i leader dei partiti sono chiamati ad affrontare. Sono oltre 1,6 milioni gli associati alla Coldiretti che in aggiunta alle loro famiglie rappresentano il sistema di riferimento della principale organizzazione agricola italiana ed europea. Un patrimonio di voti destinato ad avere un ruolo importante nelle prossime elezioni politiche soprattutto nelle regioni in bilico.

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