Politica

Le tasse su gas e luce scaricate sulle bollette

Le compagnie si rifanno sui clienti. È questo il risultato del Rapporto dell'Autorità per l'energia al Parlamento. In sostanza le compagnie, per rientrare dai costi della Robin Tax (l'imposta aggiuntiva sui giganti dell'energia) avrebbero appesantito le bollette per 1,6 miliardi. Ricapitolando: le imprese non ci hanno perso, lo Stato ci ha guadagnato 1,457 miliardi. E a rimetterci sono stati solo i consumatori. Rimborsi in vista? Niente affatto. L'Autorità può vigilare ma non ha potere sanzionatorio. Sono stati individuati 199 casi su 476 di «politiche di prezzo che hanno determinato uno svantaggio per i consumatori». L’imposta fu introdotta nel 2008 e allora si parlò di un provvedimento «etico», mirato a colpire gli extra profitti di alcune tipologie di imprese e per utilizzare il gettito fiscale aggiuntivo a beneficio della collettività. Tanto che fu coniato l’epiteto di Robin Hood Tax, il balzello che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Gli scettici misero in guardia dal rischio che l’imposta metteva a repentaglio investimenti già programmati, inducendo le imprese a scaricare i loro costi aggiuntivi sugli utenti. E così è stato. L'Autorità indica in circa 0,9 miliardi di euro le variazioni dovute all'effetto prezzo nel secondo semestre 2010, rispetto allo stesso periodo del 2007, quando la Robin Tax non c'era. Per questo «è possibile affermare che anche per il 2010 una parte significativa dei soggetti vigilati ha adottato politiche di prezzo che hanno incrementato il margine di contribuzione, determinando uno svantaggio per i consumatori finali». Dalla relazione, oltre a questi sospetti, emergono anche i dati relativi ai volumi mossi dalla Robin Tax. L'addizionale Ires, nel 2010, è stata quantificata in 527 milioni di euro, 213 in meno rispetto al 2009 sostanzialmente per la situazione di scarsa redditività delle imprese dovuta alla crisi. Nel 2011, invece, c'è stato un vero e proprio boom a 1,457 miliardi (1,25 dall'energia elettrica e gas, l'86% del totale). L'incremento di 930 milioni è proprio da legare alle modifiche introdotte con la Manovra-bis; anzi, il risultato è andato oltre le aspettative tanto che la relazione al decreto legge stimava in 900 milioni il gettito dell'intero comparto energetico. L'Autorità, per quell'esercizio, ha registrato una contribuzione di 104,36 milioni per Snam Rete Gas e di 81,32 milioni per Terna, per circa 186 milioni totali. Di ben 312,3 milioni il contributo della sola Enel.

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